Il dolore
Furti e danni al parcheggio: una decina d’auto ko
Almeno dieci casi negli ultimi venti giorni: vetri spaccati, lunotti e parabrezza frantumati, portiere forzate per rubare in macchina
PRINCIPINA A MARE. Almeno dieci casi negli ultimi venti giorni. Dieci auto con vetri spaccati, lunotti e parabrezza frantumati, portiere forzate per rubare in macchina. Il parcheggio di Principina a mare è preso d’assalto dai ladri che danneggiano la carrozzeria per entrare nell’abitacolo e rubare soldi o accessori. Cercano borse, borselli e cose preziose lasciati lì, frugano nei cassettini, seminano il caos.
«Ogni mattina o quasi è la stessa storia», lamenta un bagnino, tra le altre cose vittima anche lui di un episodio spiacevole. Il posteggio ha visto una strage di vetri che gli operatori delle strutture ricettive hanno avuto cura di rimuovere quasi del tutto, anche se ne resta traccia sull’asfalto.
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La raffica di colpi è andata a segno negli ultimi giorni con un’escalation confermata dai vari operatori delle strutture ricettive. Si conta che, nel solo parcheggio di viale Tirreno, siano state prese di mira almeno una decina d’auto in sosta. L’orario è quasi sempre intorno alle 8 del mattino o, più raramente, al calar del sole. Clienti, turisti e gestori sono in apprensione, oltreché arrabbiati, e c’è chi chiede telecamere da installare al centro della piazza.
«Tutti i santi giorni succede qualcosa», dice il bagnino che in questi giorni ha spazzato via un tappeto di vetri e raccolto le lamentele dei frequentatori di Principina che si erano trovati, come lui, vittima dei malviventi. «Diversi sono stranieri - racconta - Ospiti del mio agriturismo, alcuni erano venuti qua al mare e si sono ritrovati anche loro il vetro posteriore rotto e il cassettino svuotato. I ladri cercavano qualcosa da rubare. Io stesso ho accompagnati i clienti dai carabinieri di Marina a fare denuncia. Volevano andare via perché erano scoraggiati e siccome ero rimasto male ho regalato loro una bottiglia di vino perché non volevo che se ne andassero con un brutto ricordo». Ma anche lui - il bagnino stesso - ha subito la stessa sorte.
Giorni fa ha parcheggiato la sua auto, una Land Rover nera Freelander, davanti al Bagno Medusa e si è ritrovato lo sportello spalancato. «Anche quello forzato, con i cassettini aperti e un gran caos. Mi avevano rovesciato tutto in terra, anche se non mi hanno rubato niente perché non ho l’abitudine di lasciare nulla nella macchina in sosta». Ma il danno c’era.
Pure un elettricista chiamato a lavorare per il bagno le Dune, in questi giorni, ha parcheggiato davanti allo stabilimento e si è ritrovato il furgone col vetro spaccato. «Per fortuna - spiega - i ladri non si sono accorti degli attrezzi che tenevo dietro, altrimenti sarebbe stato un danno da almeno 2.500-3.000 euro». In fumo è andato perlopiù il suo lavoro: gli è stata portata via una borsa piena di documenti e relazioni tecniche. Ora la paura e la preoccupazione è che questi colpi “in serie” scoraggino il turismo. «Per colpa di questa gente - dice il bagnino - ci rimettiamo tutti. A livello di immagine è un danno incalcolabile che si aggiunge a tutte le altre magagne di Principina».
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