Sicurezza
Cerboni attacca la giunta: troppe tasse
No, il bilancio comunale passato al vaglio dell’assemblea venerdì non è piaciuto a Giacomo Cerboni, capogruppo del Nuovo centrodestra. Piovono critiche. Sia nel merito che nel metodo. «L’anno scorso...
No, il bilancio comunale passato al vaglio dell’assemblea venerdì non è piaciuto a Giacomo Cerboni, capogruppo del Nuovo centrodestra. Piovono critiche. Sia nel merito che nel metodo. «L’anno scorso - attacca Cerboni - ci hanno consegnato tardi i documenti. Quest’anno, invece, sono arrivati per tempo, ma è stato ritardato il consiglio dell’approvazione. Spero nel 2016». Critica cui s'affianca il sapore dell’amarcord: «Nel 2005, il consigliere Ds Paolo Borghi – al tempo all’opposizione – tuonò proprio per il ritardo nella relazione dei revisori, tanto da invocare e ottenere l’intervento del prefetto». Ma tant'è. Quel che invece proprio non tollera Cerboni è il tipo di bilancio vagliato. «È vero, non è aumentata la pressione fiscale. Ma le cose – sbotta Cerboni – vanno dette tutte: più di così, le tasse, non potevano salire. Siamo già ai massimi consentiti dalla legge». Insomma, pur dovendo fare capo chino davanti agli enormi tagli imposti dallo Stato, il Comune riesce a restare a galla. Tanto da insinuare qualche dubbio nel capogruppo Ncd: «Alla luce di quel che accade, immagino il grasso che c’era da togliere negli anni passati. E mi domando: perché non si è stati più attenti anche prima alle spese? Perché si è mantenuto una pressione fiscale così forte sulle famiglie? A partire dalla Tasi di quest’anno, con il carico fiscale tutto spostato sui proprietari d’immobili, senza il 10 per cento spettante agli inquilini in affitto». Ma soprattutto Cerboni non si lascia sfuggire il tema della sicurezza. Pure su quello, qualcosa di più poteva e doveva esser fatto: «a cominciare dall’assunzione di nuovi vigili urbani destinati a presidiare il territorio. E invece l’amministrazione ha perso il treno del 2014, quando le risorse c’erano e le norme lo permettevano». Ora, a causa di nuove disposizioni da Roma, non è più così. Infine polemiche sulle spese per il sociale («dicono di spendere il doppio di quel che investivamo noi, ma i risultati dove sono? Segno che spendono male») e sul triennale dei lavori pubblici: «danno priorità a impianti sportivi, pista sulle Mura e ponte sull'Ombrone. Invece servirebbero interventi seri su strade e viabilità». (m.b.)
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