Il Tirreno

Grosseto

Bancarotta fraudolenta Il principe delle scarpe rinviato a giudizio

di Francesca Gori
Bancarotta fraudolenta Il principe delle scarpe rinviato a giudizio

Lucia Cianci a processo: danno patrimoniale da 320.000 euro L’avvocato Baccheschi: «La nostra perizia esclude responsabilità»

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Il suo nome è sempre stato legato a scarpe da lista dei desideri, sia per le donne che per gli uomini. Scarpe esclusive che hanno tenuto maschi e femmine con gli occhi incollati alla vetrina del suo negozio in via San Martino. Scarpe, anche, per chi poteva permettersele: riservate a un target un po’ più elevato rispetto alla media. E sarebbe stata proprio la crisi a mettere in difficoltà Luca Cianci, 37 anni, che è stato rinviato a giudizio con l’accusa di bancarotta fraudolenta. Un’accusa che il suo avvocato, Roberto Baccheschi, cercherà di smontare colpo su colpo in tribunale. «Abbiamo deciso di andare al dibattimento proprio per questo - spiega l’avvocato - perché l’accusa formulata dal pm si basa su una perizia che dice cose molto diverse rispetto a quella che forniremo noi al giudice».

Secondo l’accusa infatti, Cianci avrebbe tenuto le scritture condabili in modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio o del movimento degli affari, avrebbe distratto 148.000 euro circa, pari al valore della merce che non sarebbe mai stata acquisita all’attivo fallimentare o agli incassi per la vendita di quelle scarpe che non sono stati registrati nella contabilità dell’Iva, oltre ad aver distratto anche 10.564 euro pari al corrispettivo pattuito con Sigma spa per la vendita di alcune paia di scarpe a stock.

La differenza tra l’attivo patrimoniale e lo stato passivo accertato, secondo la perizia del pm, è di 320.884,71 euro: danno di rilevante gravità, scrive il sostituto procuratore.

Una ricostruzione che non viene ovviamente accolta né dall’imprenditore, che sarà in aula il 14 ottobre davanti al collegio e nemmeno il suo avvocato.

«C’è stato in questa vicenda - spiega Roberto Baccheschi - un problema tecnico di valutazione. Quello che è rimasto invenduto, e qui parliamo di scarpe, facevano parte di collezioni ormai passate che non potevano certo mantenere quelle valutazioni sul mercato. La nostra perizia esclude completamente qualunque tipo di responsabilità penale a carico di Luca Cianci».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore