Il Tirreno

Grosseto

Risarcimenti per Montioni, nuova causa

I Comuni di Follonica e Scarlino chiedono oltre un milione di danni per i mancati lavori alla cava

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FOLLONICA. Continua la battaglia legale dei Comuni di Follonica e Scarlino contro la Follonica Cave e Miniere. I due enti hanno riaffidato in questi ultimi giorni l'incarico allo studio legale Mariani, Menaldi e associati di Firenze di promuovere davanti al tribunale grossetano l'azione risarcitoria per il danno derivante dal mancato ripristino della cava di Montioni.

La Follonica Cave e Miniere, secondo quanto asserito dalle amministrazioni interessate, al momento della scadenza della concessione nel 2004 doveva chiudere e coprire le discariche di Poggio Bufalaia e Poggio Speranzosa, attività che l'impresa non ha fatto. Nel 1980 la Comunità montana delle Colline Metallifere dette in concessione alla Follonica Cave e Miniere la cava di quarzite di Montioni: l'accordo con la società si concluse nel 1994 ma fu prorogato per altri dieci anni. Dopo dalla Comunità montana la zona passò al Comune di Scarlino che non rinnovò il contratto con l'azienda. Da quel momento in poi iniziarono i contenziosi tra enti pubblici e società: i primi infatti chiesero davanti al giudice un risarcimento danni per il mancato ripristino delle due discariche interne all'area, mentre la Follonica Cave e Miniere di contro promosse una causa per il mancato rinnovo della concessione.

I due Comuni vogliono dalla società un milione e duecento mila euro: nel 2013 però il tribunale grossetano rifiutò il ricorso dichiarando il proprio difetto di giurisdizione, da qui la decisione degli avvocati delle due amministrazioni di appellarsi anziché proporre una nuova causa di fronte al giudice amministrativo. I legali erano convinti che il tribunale del capoluogo maremmano fosse più che legittimato a decidere sulla richiesta da loro promossa. «La Corte di Appello di Firenze con sentenza 490/2015, in totale riforma dell’impugnata sentenza del tribunale di Grosseto 562/2013, ha dichiarato la giurisdizione del Tribunale di Grosseto in ordine alle domande risarcitorie proposte dal Comune di Scarlino, Bandite di Scarlino e Comune di Follonica, rimandando le parti avanti al primo giudice», si legge nella delibera del 26 maggio della giunta scarlinese. Quindi adesso sia Follonica che Scarlino ripartono alla carica per avere il denaro che a loro giudizio spetta per il mancato ripristino ambientale della cava di Montioni.

Paola Villani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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