Il Tirreno

Grosseto

I cantieri sulla Sarzanese Valdera ripartono solo a metà

Alfredo Faetti
Un tratto della strada Sarzanese Valdera a Massa Marittima
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Un tratto della strada Sarzanese Valdera a Massa Marittima

Sbloccato il contenzioso per gli interventi nel tratto di strada fra Schiantapetto e Valpiana Per gli altri lotti, i soldi ci sono ma le competenze ora sono passate dalla Provincia alla Regione e i tempi si allungano

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MASSA MARITTIMA. La notizia arriva giusto in tempo per portarla in consiglio comunale: la prossima settimana riprenderanno il via i lavori sulla Sarzanese Valdera, nel tratto da Schiantapetto fino a Valpiana. Lo spiega Renzo Ricciardi, responsabile del settore viabilità della Provincia, invitato all’assise massetana per fare un punto della situazione su quei diciotto chilometri che collegano la città del Balestro con Follonica e la costa in generale.

«Abbiamo firmato», spiega Ricciardi al consiglio. E se questa è una buona notizia, le cattive arrivano dalla riforma Delrio e delle Province, che sposta le competenze su quella strada (e molte altre) da Palazzo Aldobrandeschi alla Regione, e in questo contesto è difficilissimo capire quando potrà essere allestito il cantiere sull’ultimo lotto, quello tra Cura Nuova a Valmora. «Questi interventi sono previsti nel piano triennale delle opere pubbliche – spiega il responsabile – Ma noi non siamo in grado di stabilire una tempistica».

Il riassunto quindi sta nelle parole del consigliere Pd Niccolò Spadini, il primo a intervenire visto che la mozione con cui s’invitava la Provincia a riferire in consiglio sulla Sarzanese porta la sua firma. «Siamo soddisfatti a metà» dice. Perché la strada è un’arteria fondamentale per Massa Marittima, l’unica che porta al mare. Quindi, se da una parte ben venga la ripresa dei lavori sul primo lotto, dall’altra c’è un po’ d’apprensione sull’ultimo tratto fino a Valmora, dato che lì la strada è uguale a sessant’anni fa.

Ma partiamo dalle buone nuove: «i ritardi sono stati dovuti a due fattori – spiega Ricciardi – la non professionalità delle aziende e la crisi economica che attraversano». Tant’è che quella a cui erano stati affidati i lavori è fallita e la Provincia nei giorni scorsi ha ottenuto un risarcimento dalla stessa di 370mila euro. Soldi che ora verranno utilizzati per completare il tratto da Schiantapetto a Valpiana, da mesi ormai ridotto a un cantiere. «I lavori riprenderanno non più tardi della fine della prossima settimana» spiega l’ingegnere. La speranza, dunque, è che possano concludersi in tempi brevi, visto che ormai l’estate sta partendo.

Ma c’è un’altra novità: «per le spese complessive del progetto, la stima delle risorse è aumentata da 2,1 milioni di euro a 2,5» ha detto Ricciardi, trovando pronto Spadini: «che vengano spesi subito allora». Su questo però non ci sono certezze. Da oggi a mettere in piedi un cantiere da Cura Nuova a Valmora può passare diverso tempo: troppo per l’agonizzante Provincia. «È possibile che la competenza a quel punto sia già passata alla Regione» spiega il responsabile. «Sarebbe importante allora che il nuovo governatore prenda subito un impegno forte» ha concluso Spadini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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