Attenzione
«Costa non paga le provvisionali»
Protestano i legali dei naufraghi: «La compagnia si vergogni»
GROSSETO. «Costa Crociere ha comunicato, tramite i legali degli assicuratori, che non procederà a versare le provvisionali alle vittime» del naufragio della Costa Concordia «prima del deposito delle motivazioni della sentenza penale, ma il tribunale di Grosseto, dopo i 90 giorni originariamente previsti, ha chiesto ed ottenuto una proroga di ulteriori 60 giorni, bloccando così anche i pagamenti».
Protestano gli avvocati di numerosi naufraghi, parti civili nel processo concluso il 12 febbraio scorso con la condanna di Francesco Schettino a 16 anni e un mese e al pagamento dei risarcimenti alle parti danneggiate 'in solido' con Costa spa (deposito motivazioni slittato al 13 luglio).
In particolare, anche per evidenti motivi di solvibilità - le provvisionali ammontano complessivamente a diversi milioni di euro - gli avvocati Massimiliano Gabrielli, Cesare Bulgheroni ed Alessandra Guarini, puntano il dito non contro Schettino, ma contro Costa Crociere accusando la compagnia di navigazione ligure di «cavalcare perfino i ritardi dei giudici per tenersi quattro spiccioli in tasca, una vergogna!». Mentre la proroga «è l'ennesimo regalo alla società e la sigla finale della mancanza di rispetto per i passeggeri e le vittime». Gli stessi legali hanno spiegato che le provvisionali sono «immediatamente esecutive» e che comunque sarebbe prassi nei tribunali italiani aspettare che siano versate al momento del deposito delle motivazioni delle sentenze.
Le provvisionali per i risarcimenti ai naufraghi andati a processo oscillano tra 30.000 e 50.000 euro. Ma la sentenza stabilisce risarcimenti anche per enti pubblici e tra le altre provvisionali ci sono 1,5 milioni per il ministro dell'Ambiente, uno per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, 500.000 euro per ministeri di Difesa, Infrastrutture, Interni e Protezione Civile.
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