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Grosseto

Ladri a casa della Faenzi «Prenderò il porto d’armi»

di Paola Villan
Ladri a casa della Faenzi «Prenderò il porto d’armi»

Svaligiata la villa nella campagna di Roccastrada, bottino di migliaia di euro La deputata forzista era a cena fuori con i familiari per festeggiare il compleanno

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ROCCASTRADA. Un compleanno finito nel peggiori dei modi per la parlamentare di Forza Italia, Monica Faenzi. Cinquant'anni, un traguardo importante nella vita di ognuno, traguardo che merita un giusto festeggiamento e non certo di tornare a casa e trovarla svuotata dai ladri. E' capitato proprio così alla deputata che, con marito e figlio, vive in un casale nella campagna di Roccastrada.

Un luogo isolato sì, ma la parlamentare spiega che nonostante ne abbia sentite tante ultimamente riguardo a furti e rapine, non aveva mai pensato che potesse capitare anche a lei di vedersi portar via tutto. «Negli ultimi tempi i reati sono aumentati ma noi abbiamo i cani, un vecchio sistema di allarme, e sinceramente a casa solitamente c'è sempre qualcuno, quindi non ci pensavamo – spiega Faenzi – Da adesso sarà tutto diverso. Ero rientrata da Roma intorno alle 20, mio marito e mio figlio mi hanno portato fuori a cena per festeggiare il mio cinquantesimo compleanno – racconta – Quando siamo rientrati, in casa non c'era più niente, hanno portato via tutto, dall'argenteria agli orologi, ricordi di famiglia, gioielli, veramente tutto. La casa era vuota. Un bottino di svariate migliaia di euro. Sono entrati dalla porta di ingresso scassinandola».

I cani non si sono resi conto di quanto successo e come dice la parlamentare «fortunatamente stavano bene, ci mancava anche che avessero fatto del male a loro – e continua - I carabinieri sono arrivati dopo un po' perché con tutti i tagli che sta facendo il governo, Roccastrada è sotto il comando di Massa Marittima. Devo ringraziarli come dico grazie al prefetto per la vicinanza dimostratami, la situazione che c'è non è colpa delle forze dell'ordine che ogni giorno lavorano per proteggere i cittadini, tutto deriva dal fatto che non gli danno gli strumenti per agire tempestivamente».

E così la deputata dichiara che da ora in avanti sarà lei a proteggere la sua casa e la sua famiglia. Prenderà il porto d'armi insomma, perché adesso vuole tutelarsi, perché più che non avere un orologio, o un ricordo di famiglia, una collana, quello che l'ha ferita e la ferisce ancora è la sensazione di non sentirsi al sicuro nella sua casa, l'aver perso la tranquillità. «Non è possibile che adesso mio figlio abbia timore a restare a casa da solo per studiare, necessariamente devo proteggerlo e proteggermi contando sulle mie forze. Chi entrerà a casa mia dovrà identificarsi – spiega ancora – E nonostante io sia da venti anni in politica oggi dico che questa situazione è frutto del fallimento proprio della politica, che non ha saputo, ma da tempo oramai, creare quelle condizioni per cui i cittadini possano sentirsi protetti. Si continua a fare tagli, si uniscono i presidi delle forze dell'ordine che non ce la fanno a coprire tutte le emergenze che ci sono. Avevo richiesto l'aiuto dell'esercito nel nostro territorio ritorno a farlo e continuerò a portare avanti le mie istanze in Parlamento dove sto proponendo anche una norma sulla legittima difesa».

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