Sicurezza
Aliquote invariate per Imu e Tasi
Anche la Tari non dovrebbe variare rispetto all’anno scorso, ma dipenderà dalla spesa per i rifiuti
FOLLONICA. Le imposte comunali di Follonica restano invariate rispetto al 2014. Ieri in consiglio comunale si è discussa la manovra tributaria studiata dall'amministrazione di Andrea Benini per il 2015: Tasi, Imu e Irpef rimangono fisse alle percentuali dell'anno passato, nessun aumento, anche se aumentano i contributi che il Comune deve versare allo Stato.
Si chiama Fondo di solidarietà comunale il modo in cui il governo obbliga i Comuni virtuosi a farsi carico di quelli in dissesto: se nel 2014 Follonica aveva versato in questo fondo circa tre milioni e 300.000 euro nel 2015 dovrà metterci un milione in più. Le risorse quindi che entrano nelle casse comunali con le imposte, escono in gran parte per sostenere l'erario nazionale.
Ecco quindi nel dettaglio quanto dovranno pagare di tasse i follonichesi: l'addizionale Irpef resta all'8 per mille; la Tasi (Tassa sui servizi indivisibili) rimane al due per mille per la prima casa e l'uno per mille per le attività produttive. L'Imu (Imposta municipale unica) è fissa al 10,6 per mille sulle seconde case (che a Follonica sono circa novemila) e al 7,6 per mille per le imprese. Niente è dovuto per la prima abitazione. Una manovra importante è stata quella relativa allo sblocco dei mutui, approvata nello scorso consiglio comunale, che ha dato una boccata di ossigeno: in un momento di ristrettezze economiche con un ulteriore taglio di un milione di euro dovuto al Fondo di solidarietà quell'atto ha mitigato un po' i conti. Le aliquote Tasi di Follonica sono tra le più basse della provincia grossetana, per quanto riguarda la tassazione sulle imprese in pratica quello che l'ente del Golfo riceve lo ridà pari pari indietro allo Stato. Per l'Imu il Comune riscuote circa nove milioni di euro di cui cinque vanno al governo centrale. Una novità per l'anno in corso è l'introduzione di uno sconto sull'Imu per le seconde case che vengono date in affitto calmierato, con la formula del tre più due: l'imposta passa così dal 10,6 per mille al 7,6 per mille, un incentivo per chi ha un appartamento da dare in concessione ma anche per le famiglie che cercano un alloggio. Anche la Tari dovrebbe restare sui livelli del 2014, se ci sarà un aumento sarà di poco conto, dipenderà da quanto l'amministrazione dovrà pagare per i rifiuti, adesso la cifra si aggira sui sei milioni e 300.000 euro.
Paola Villani
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