Il Tirreno

Grosseto

Tasse comunali 2015 Domani voto in consiglio

di Maurizio Bernardini

L’assessore al bilancio assicura: nessun aumento. Ma resta l’incognita Tari Riduzioni anche ai “miniaspi”, Confedilizia chiede sconti per i fitti concordati

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GROSSETO. “Non abbiamo alzato le tasse locali”: così l’assessore al bilancio, Paolo Borghi, anticipa e garantisce sulle aliquote Tasi e Imu destinate all’esame del consiglio comunale di domani mattina.

Intanto, da Confedilizia arriva l’appello a tutti i rappresentanti dell’assemblea che proprio domani siederanno in municipio per il voto: «Non siano penalizzati gli immobili in affitto a canone concordato».

Imu. L’imposta municipale unica, nel piano della giunta, prevede l’applicazione di un’aliquota del 6 per mille per le case di lusso adibite ad abitazione principale. I terreni si fermano all’8,6 per mille, così come le seconde case regolarmente affittate o concesse in comodato d’uso gratuito. Compresi nel margine dell’8,6 per mille pure gli immobili a uso artigianale o commerciale con sede fissa e superficie non superiore ai 300 metri quadri. L’aliquota sale al 10,6 per mille per case sfitte e altre fattispecie.

Tasi. Dovesse passare così come concepito, il tributo per i servizi indivisibili, ovvero illuminazione pubblica, manutenzione delle strade e del verde (e non provate a dire che una volta tutti questi servizi esistevano comunque, pur senza l’ennesimo balzello) sarà applicato con un’aliquota al 2,5 per mille per: abitazioni principali e appartenenti a cooperative edili; alloggi sociali; case coniugali dopo un’avvenuta separazione. Rientrano nel 2,5 per mille pure le abitazioni di militari e cittadini italiani residenti all’estero. Sui fabbricati rurali a uso strumentale resta, inoltre, l’aliquota all’1 per mille.

Incognita Tari. Il Cerbero a tre teste che risponde al nome di Iuc (Imposta unica comunale) comprende, oltre alla Tasi e all’Imu, pure la Tari (tassa sui rifiuti). Ed è su quest’ultima che si concentrano le sostanziali novità destinate a spuntare in consiglio. Ci sarà, infatti, l’adeguamento richiesto dalle associazioni degli artigiani (forti di una disposizione ministeriale) per chi smaltisce _ dunque, di fatto, già paga _ rifiuti speciali tramite canali ad hoc. Per questi artigiani il Comune metterà sul piatto percentuali forfettarie e una nuova tipologia di riduzioni dedicate allo smaltimento dei toner per stampanti. Ma per fissare le tariffe ci sarà da attendere la redazione definitiva del Piano economico finanziario.

Disoccupati. Nei piani della giunta c’è pure l’estensione della riduzione prevista per chi usufruisce dell’Aspi anche ai cittadini coinvolti nella Miniaspi: «Saranno ridefinite _ spiegano dal Municipio _ le aree soggette a tassazione relativamente alle attività di campeggio e alle utenze non domestiche, qualora dimostrato che non vi è svolta attività».

Confedilizia. Il pallino dell’associazione che tutela i diritti dei proprietari d’immobili è solo uno: la tutela di chi possiede alloggi legati a canone concordato. «Quello a canone concordato _ spiega il presidente di Confedilizia, Paola Tamanti _ è una forma di affitto incentivato dal fisco nazionale, ma che a livello locale viene tassata come le altre. In generale, le grandi città tassano di più, ma qualche Comune ha già deliberato di abbassare le aliquote Imu del 2015. I Comuni possono e debbono fare la loro parte determinando per l’Imu aliquote eque per incentivare l’affitto in generale e quello a canone agevolato in particolare».

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