Il Tirreno

Grosseto

Spacca il vetro all'auto che gli soffia il parcheggio

Elisabetta Giorgi
Una Volante della polizia
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Una Volante della polizia

Automobilista va in escandescenze e tira un pugno alla macchina del suo "rivale", poi aggredisce due poliziotti: arrestato

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GROSSETO. Si è visto soffiare il posto auto da un altro e non ci ha visto più. Per tutta risposta si è accanito sulla sua macchina e gli ha spaccato il vetro con un pugno. Scioccato e barricato in macchina, l’altro automobilista ha chiamato la polizia. Gli agenti sono intervenuti e si sono messi sulle tracce del vandalo, che però si è dato alla fuga. Una volta scoperto, ha aggredito due poliziotti facendoli finire in ospedale. E’ successo martedì a Grosseto nei dintorni del tribunale.

La telefonata in Questura è arrivata intorno alle 20. Un grossetano, fermo in un parcheggio, segnalava che un uomo era sceso dalla propria macchina e aveva iniziato a tirare pugni al suo vetro, danneggiandolo. Chiuso dentro ha telefonato alla polizia: l’altro ha intuito ed è scappato. Giunti sul posto, i poliziotti non hanno più trovato il vandalo ma, sentendo la testimonianza del malcapitato, ne hanno raccolto la descrizione e si sono messi sulle sue tracce scoprendo in sosta sotto un palazzo, dopo poco, l’auto del presunto responsabile.

Dentro c’erano due bambini con il padre che non corrispondeva alla descrizione data dal grossetano. L’uomo ha infatti riferito di non essere il proprietario della vettura e di attendere l’amico che era salito in casa. Dopo non molto è sceso l’altro e i poliziotti gli hanno chiesto i documenti per identificarlo, ma lui per tutta risposta li  ha aggrediti e insultati. E’ dovuta intervenire un’altra Volante. L’uomo, 37 anni di origine rumena e sotto effetto dell’alcol, è stato arrestato per resistenza e violenza. Alla base dell’episodio, a quanto pare, sta il fatto che l’altro automobilista gli aveva scippato (così almeno ha ritenuto lui) il posto auto. I poliziotti sono dovuti ricorrere alle cure del Pronto soccorso: per uno di loro sono stati refertati 5 giorni di prognosi per contusioni a una costola; per l’altro 4 giorni per contusioni a una mano. Durante la notte, l’uomo ha continuato a dare in escandescenze nella Camera di sicurezza. Nella mattina di giovedì 28 maggio si è tenuta la direttissima in tribunale. L’uomo, che aveva a suo carico anche altri reati, dai maltrattamenti in famiglia alla guida senza patente, ha patteggiato un anno di reclusione ed è stato rimesso in libertà. 

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