Gioco
Cipressino: la Regione si impegna a investire 10 milioni
SANTA FIORA. Una sigla ufficiale per 40 chilometri di strada, l’arteria viaria fondamentale che porta all’Amiata. Storica firma, a Santa Fiora, ieri, nella sala del popolo di palazzo Sforza Cesarini,...
SANTA FIORA. Una sigla ufficiale per 40 chilometri di strada, l’arteria viaria fondamentale che porta all’Amiata. Storica firma, a Santa Fiora, ieri, nella sala del popolo di palazzo Sforza Cesarini, dell’accordo per il ripristino del tratto viario Cipressino e Aiole frutto dell’impegno di più soggetti: Regione, Provincia, Unione dei comuni Amiata grossetana e Comuni di Arcidosso e Santa Fiora.
Il documento è stato sottoscritto dal presidente della Provincia Emilio Bonifazi, dal presidente dell’Unione Claudio Franci, dal sindaco di Arcidosso Jacopo Marini, dal vicesindaco di Santa Fiora Emiliano Lazzeroni e dall’assessore regionale Anna Rita Bramerini che sostituiva il governatore Enrico Rossi che non ha potuto essere a Santa Fiora per motivi familiari.
Una firma che chiude la campagna elettorale del Pd, ma che travalica il momento elettorale, come ha ricordato il segretario Pd Amiata grossetana Alberto Coppi. Tutti gli attori hanno tenuto a sottolineare che il traguardo è stato raggiunto nel corso di un lunghissimo lavoro e che mai si è persa la speranza di arrivarci.
Ma di cosa si tratta nel dettaglio? È una lettera di intenti, non vincolante, dunque, con cui la Regione toscana si impegna a mettere sul piatto 10 milioni di euro nel bilancio 2016-2019, dei 45 milioni occorrenti per tutta l’opera della strada amiatina. I comuni, poi, metteranno 400.000 euro all’anno. Soldi che arrivano dalla convenzione con Enel Green Power per gli accordi sulla geotermia.
«Prima erano progetti, ora si impegnano risorse. Un bel passo avanti – dice Franci – La Regione sta mantenendo l’impegno e i Comuni faranno la loro parte».
Si partirà con il lotto delle Aiole, già appaltato, poi il lotto del Casalino. Dopodiché si sceglierà quale altro dei 18 lotti esistenti andrà lavorato.
Tutti gli esponenti politici hanno sottolineato l’importanza strategica del Cipressino e delle Aiole per mettere in comunicazione l’Amiata con la Maremma. D’altra parte l’Amiata, hanno chiarito tutti, è il polmone industriale della provincia con le aziende e gli oltre mille occupati che vi lavorano e questo tratto viario detta le regole dello sviluppo futuro di tutta l’area. (f.b.)
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