La manifestazione
No Sat sicuri: il pedaggio ci sarà
Follonica, si riaccendono le polemiche sulla futura autostrada Tirrenica
FOLLONICA. Anche sulla variante Aurelia si dovrà pagare il pedaggio. Qualora venisse realizzata l’autostrada che attraverserebbe tutta la Maremma, chi da Follonica dovesse spostarsi a Grosseto dovrà versare un contributo per il pedaggio. Almeno così sostengono dal coordinamento No Sat, non esimendosi di accusare pesantemente il governatore uscente della Toscana, Enrico Rossi e all'assessore regionale, Riccardo Nencini.
Dal comitato, nato per contrastare il progetto, dicono che tale verità emerge chiaramente da un atto pubblicato sul sito del Ministero delle infrastrutture. «Il sistema di pedaggiamento di tipo aperto prevede una quasi-esenzione, in quanto verrà applicato, per i transiti nelle barriere di Grosseto sud e Rosignano, un pedaggio commisurato a 10 chilometri», così si legge nel documento dicono i No Sat. «Cioè al casello di Rosignano il tributo dagli attuali 70 centesimi, che dovevano essere tolti, passerà a quasi tre euro, e a Grosseto nascerà un nuovo casello con una gabella anch’essa vicina ai tre euro per entrambi i sensi di marcia – spiega Ubaldo Giardelli del coordinamento No Sat – Si continuano a prendere in giro i cittadini non facendo manutenzione sulla Variante che, quando e se sarà fatta, sarà pagata dal nuovo pedaggio, si eliminano dai progetti le opere utili (ad esempio il completamento della tratta della variante per Livorno e la 398 a Piombino), si promettono esenzioni ai pedaggi che, come si evince dall'atto, non ci saranno. Il traffico – dice ancora – infatti è in maggioranza locale, esentandolo l’opera non è finanziariamente sostenibile, a meno che non sia lo Stato a pagare a Sat il costo delle esenzioni e in tal caso pagheremmo due volte il pedaggio, come Stato e come privati cittadini».
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