Sicurezza
Divorzio breve, verso il boom di richieste
L’accorciamento dei tempi dalla separazione solleva le aspettative di tanti, ma per ora niente corsa al deposito
GROSSETO. La corsa no, quella non c'è stata. Ma la novità è sentita, eccome. Chi ha la causa di divorzio in corso si prepara a schierarsi in pole position per vedersi ridotti i tempi. «Richieste di informazioni ne abbiamo avute da parte dei nostri clienti - dice Luigi Bonacchi, presidente dell'Ordine degli avvocati grossetani - anche perché la novità è stata ampiamente diffusa sugli organi di informazione nelle passate settimane e anche in questi giorni. Ma per il momento, a quello che risulta a me e ad alcuni dei miei colleghi, non c'è la corsa a usufruirne».
Il divorzio breve da ieri è realtà, anche a Grosseto. Ed è una realtà con la quale tutti devono ancora fare i conti, dagli studi legali agli uffici giudiziari. Basta scorrere gli appuntamenti dedicati dalle associazioni specializzate di avvocati per capire che i momenti di approfondimento sono ancora in corso. E non ci sono stati ancora incontri ufficiali tra avvocatura e magistratura per comprendere l'impatto che il divorzio breve avrà sulle strutture giudiziarie cittadine. Grosseto è una piccola realtà, del resto: per quanto sia stata attuata la specializzazione per materie, non c'è una sezione apposita dedicata a separazioni e divorzi. Nei dodici mesi trascorsi tra il 1° luglio 2013 e il 30 giugno 2014, al Tribunale ordinario di Grosseto sono stati definiti (tra consensuali e giudiziali) 425 separazioni e 297 divorzi: solo Prato e Siena (e Arezzo per i divorzi) ne hanno contati di meno. Il Tribunale di Firenze nello stesso periodo ne ha avuti 1148 e 827.
«Tanti grossetani ci chiedono informazioni - spiega ancora Bonacchi - E credono che la nuova normativa si applichi soltanto a chi presenta da oggi la documentazione della separazione: non sanno che si applica invece anche a chi ha la causa già in corso». Ecco perché non ci sono stati affollamenti in cancelleria. «E comunque la prospettiva di accorciare i tempi è motivo di curiosità e partecipazione per tanti nostri clienti: questioni che prima erano magari destinate a risolversi entro il 2017 adesso potrebbero chiudersi addirittura entro l'anno». I tre anni precedentemente previsti dal momento della separazione possono diventare dodici mesi, o anche sei mesi.
Però la legge 55 entrata in vigore da ieri deve ancora misurarsi con la prova dei fatti. E si intreccia con le modalità della negoziazione assistita, che dal momento dell'entrata in vigore della legge 162 del 2014 consente di accorciare i tempi anche in materia di separazioni e divorzi; nel febbraio scorso il primo caso a Grosseto, con soli 7 giorni trascorsi dall'accordo raggiunto tra i coniugi separati già da più di 3 anni fino alla trascrizione dell'atto in Comune.
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