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giustizia e società

Divorzio breve, verso il boom di richieste

Pierluigi Sposato
Divorzio breve, boom di richieste
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Divorzio breve, boom di richieste

L’accorciamento dei tempi dalla separazione solleva le aspettative di tanti, ma per ora niente corsa al deposito

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GROSSETO. La corsa no, quella non c'è stata. Ma la novità è sentita, eccome. Chi ha la causa di divorzio in corso si prepara a schierarsi in pole position per vedersi ridotti i tempi. «Richieste di informazioni ne abbiamo avute da parte dei nostri clienti - dice Luigi Bonacchi, presidente dell'Ordine degli avvocati grossetani - anche perché la novità è stata ampiamente diffusa sugli organi di informazione nelle passate settimane e anche in questi giorni. Ma per il momento, a quello che risulta a me e ad alcuni dei miei colleghi, non c'è la corsa a usufruirne».

Il divorzio breve da ieri è realtà, anche a Grosseto. Ed è una realtà con la quale tutti devono ancora fare i conti, dagli studi legali agli uffici giudiziari. Basta scorrere gli appuntamenti dedicati dalle associazioni specializzate di avvocati per capire che i momenti di approfondimento sono ancora in corso. E non ci sono stati ancora incontri ufficiali tra avvocatura e magistratura per comprendere l'impatto che il divorzio breve avrà sulle strutture giudiziarie cittadine. Grosseto è una piccola realtà, del resto: per quanto sia stata attuata la specializzazione per materie, non c'è una sezione apposita dedicata a separazioni e divorzi. Nei dodici mesi trascorsi tra il 1° luglio 2013 e il 30 giugno 2014, al Tribunale ordinario di Grosseto sono stati definiti (tra consensuali e giudiziali) 425 separazioni e 297 divorzi: solo Prato e Siena (e Arezzo per i divorzi) ne hanno contati di meno. Il Tribunale di Firenze nello stesso periodo ne ha avuti 1148 e 827.

«Tanti grossetani ci chiedono informazioni - spiega ancora Bonacchi - E credono che la nuova normativa si applichi soltanto a chi presenta da oggi la documentazione della separazione: non sanno che si applica invece anche a chi ha la causa già in corso». Ecco perché non ci sono stati affollamenti in cancelleria. «E comunque la prospettiva di accorciare i tempi è motivo di curiosità e partecipazione per tanti nostri clienti: questioni che prima erano magari destinate a risolversi entro il 2017 adesso potrebbero chiudersi addirittura entro l'anno». I tre anni precedentemente previsti dal momento della separazione possono diventare dodici mesi, o anche sei mesi.

Però la legge 55 entrata in vigore da ieri deve ancora misurarsi con la prova dei fatti. E si intreccia con le modalità della negoziazione assistita, che dal momento dell'entrata in vigore della legge 162 del 2014 consente di accorciare i tempi anche in materia di separazioni e divorzi; nel febbraio scorso il primo caso a Grosseto, con soli 7 giorni trascorsi dall'accordo raggiunto tra i coniugi separati già da più di 3 anni fino alla trascrizione dell'atto in Comune.

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