Il Tirreno

Grosseto

Cantieri e lungomare dissestato: proteste

di Paola Villani
Cantieri e lungomare dissestato: proteste

Fanno discutere i lavori ancora in corso nella zona di Pratoranieri mentre i primi turisti stanno già arrivando

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FOLLONICA. Strada distrutta e in pessime condizioni a causa di lavori in una zona prettamente turistica. La via in questione, interessata da un intervento alle tubature idriche, è il lungomare follonichese di Pratoranieri, nello specifico l'ultimo tratto del viale che costeggia la bella pineta all'altezza del Villaggio Svizzero.

Il cantiere è aperto da alcuni giorni e ciò che per adesso è visibile a tutti i passanti è una maxi toppa sul vecchio asfalto, di differente colore e rialzata. Un'immagine che poco si addice al luogo, visto che in quel tratto di lungomare si affacciano moltissime strutture ricettive che hanno riaperto i battenti da qualche settimana e che accolgono già i primi turisti. Non solo: per rallentare la velocità dei veicoli sono presenti sulla carreggiata dei dossi rialzati, che adesso per metà non esistono più. I loro resti si notano a lato della strada, buttati lì come se nulla fosse.

«Attraverso in bici ogni giorno quel tratto di viale e sinceramente le condizioni attuali sono pessime – spiega un follonichese – Non dico che quei lavori non andassero fatti, ma certo maggio non è il mese migliore per aprire un cantiere in un'area prettamente turistica, tra l'altro già interessata da un'altra opera imponente come quella relativa all'erosione costiera». Sì perchè oltre agli operai della società idrica nella stessa zona ci sono anche quelli della ditta che ha vinto l'appalto provinciale per realizzare delle barriere nello specchio di mare a nord e a sud del fosso Cervia. Per ora (e si presume non oltre il 31 maggio) l'impresa sta occupandosi solamente del primo stralcio dell'opera, che riguarda la parte a sud del canale per circa duecento metri, dove è stata costruita una barriera soffolta e ancora l'allungamento del pennello emerso alla foce del Cervia. L'area è quindi invasa da ruspe, macchinari e addetti agli interventi.

«In pratica è un grande cantiere – spiega ancora il follonichese – Già di per sé questo non è appropriato per un luogo dedito esclusivamente al turismo, ma quello che mi preoccupa di più è che il viale sia sistemato a dovere. Spero che la via sia ristrutturata quanto prima e che vengano rimessi al loro posto i dossi anti velocità. E' pur vero che i lavori di questo tipo si fanno con la bella stagione, ma francamente a Follonica non abbiamo inverni così rigidi da far sì che ci si riduca a intervenire quando la stagione balneare è iniziata e la città dovrebbe essere nel suo stato migliore per accogliere i turisti».

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