Attenzione
A Sovana bagni off limits per i disabili
SORANO. Come fa una persona in carrozzina ad andare al bagno se l’accesso è ostacolato da uno o più gradini? Il problema lo pone a Sovana (Sorano) Roberto Santarelli che torna su una questione nota...
SORANO. Come fa una persona in carrozzina ad andare al bagno se l’accesso è ostacolato da uno o più gradini? Il problema lo pone a Sovana (Sorano) Roberto Santarelli che torna su una questione nota dallo scorso agosto ma che pare essersi aggravata. Nel paesino, gioiello medievale, sia i bagni pubblici che gli altri, sempre pubblici, del museo di San Mamiliano non hanno rampe.
«Bagni costati quasi 100.000 euro – chiarisce Santarelli – sprovvisti di rampa per le persone disabili che, oltre a non poter usufruire del bagno, non possono nemmeno fare il bancomat situato all’interno della stessa struttura, perché impossibilitati a salire lo scalino. Questi bagni sono indicati con un cartello minuscolo dietro una attività commerciale che ne impedisce la visuale ai turisti. Cosa costerebbe una segnaletica appropriata?».
Stesso problema in piazza del Pretorio, al museo di San Mamiliano «anch’esso – dice Santarelli – senza segnaletica appropriata e senza rampa, e al centro informazioni del Palazzo Pretorio, dove si trovano altri due bagni pubblici senza rampa né segnaletica ma con scalini altissimi».
Per facilitare l’accesso ai disabili un anno fa fu creata un’apertura laterale nel Palazzo pretorio, ma alla porta si accede con un alto gradino, le dimensioni non sono a norma e le carrozzine non c’entrano.
Adesso, per di più, nel palazzo pretorio al posto dei reperti archeologici e il plastico della tomba Ildebranda, una volt al primo piano, sono stati messi i souvenirs, e i reperti spostati al secondo piano «con due rampe di scale senza ascensore» dice Santarelli: «Viva la bandiera arancione – dice – che anche quest’anno ci è stata regalata per i non servizi».
«È vero, per gli handicappati c’è il problema dell’accesso ai bagni – dice il sindaco Carla Benocci – ma è un problema che esiste in tutti i paesi. fare una rampa in piazza a Sovana significa stravolgerla e quindi non si può fare. A Grosseto per i duomo c’hanno messo 17 anni a farla». Eppure, viene da dire, ce l’hanno fatta... «Che dire? Dateci diciassette anni».
Ma cosa può fare una persona in carrozzina che si trovi a Sovana e deve andare al bagno? «Se proprio un handicappato ha bisogno del bagno – dice il sindaco – può chiedere che venga messa una pedana mobile, che abbiamo comprato ed è disponibile.Vorrei però precisare che non abbiamo mai ricevuto nessuna segnalazione né da associazioni né da singole persone con handicap di problemi di questo tipo».
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