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tribunale

Accusata di stalking: spruzzava il deodorante sulla porta dei vicini

Pierluigi Sposato
Accusata di stalking: spruzzava il deodorante sulla porta dei vicini

Roccastrada, rinviata a giudizio una straniera di 62 anni. Avrebbe perseguitato una coppia anche con rumori molesti e pedinamenti

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ROCCASTRADA. C’era davvero qualcosa che non andava tra i vicini se la coppia di coniugi che ha lamentato di essere stata vittima di stalking ha raccontato che la condomina arrivava addirittura a spruzzare del deodorante sulla loro porta...

Ma c’è chiaramente dell’altro, anzi per la Procura c’è un complesso di atteggiamenti persecutori che proprio perché numerosi, ripetuti e particolari consentono di sostenere un’accusa del genere. Se siano attendibili per individuare uno stalking piuttosto che delle molestie e tali da comportare una condanna lo stabilirà il giudice del dibattimento Andrea Stramenga, cui il giudice dell’udienza preliminare Sergio Compagnucci ha demandato il compito di valutare le accuse mosse nei confronti di una donna di 62 anni, nata nell’Est Europa e residente a Roccastrada, rinviata a giudizio per l’udienza del 3 novembre.

Non c’è chiaramente solo il deodorante spruzzato nell’arco degli oltre due anni di convivenza impossibile (marzo 2011-agosto 2013): la donna avrebbe causato anche dei rumori molesti. Ad esempio sbattendo la porta di casa oppure tenendo la radio a un volume tale durante la notte da non consentire alla coppia di poter dormire. E avrebbe anche alzato la voce nell’androne condominiale, urlando frasi ingiuriose a marito e moglie. Quest’ultima sarebbe stata anche seguita dall’imputata, ogni volta che si allontanava da casa. Anzi, secondo l’accusa le avrebbe anche impedito di oltrepassare il portone dello stabile quando la donna faceva rientro; stando al capo di accusa, l’imputata si sarebbe anche piazzata con aria minacciosa di fronte al portone. La condotta di stalking si sarebbe perfezionata anche perché la donna ormai sarebbe stata costretta a uscire da casa accompagnata per il timore di essere aggredita. La coppia, che alla fine si era risolta a presentare querela, si è costituita parte civile con l’avvocato Gabriella Sartiani. Sarà invece l’avvocato Luigi Sartini a sostenere le tesi della difesa.

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