Il Tirreno

Grosseto

culicchi e l’inceneritore

«Lecito interrogarsi sul futuro»

«Lecito interrogarsi sul futuro»

La candidata del Pd replica ai sindacalisti della Scarlino Energia

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SCARLINO. Non solo ambiente, ma anche lavoro. O meglio, occupazione. Perché i due argomenti non si annullano a vicenda. Tutt’altro. È questo il messaggio che Valentina Culicchi, in corsa per un posto in consiglio regionale tra le file del Pd, invia alle rsu di Scarlino Energia, che nei giorni scorsi l’avevano attaccata per le dichiarazioni rilasciate dopo un incontro nello stabilimento.

«Basta dire che incenerimento uguale rischio per la salute dei cittadini»: possiamo riassumere con questo concetto la lettera dei sindacati aziendali, stanchi, come hanno spiegato, che l’inceneritore sia materia di campagna elettorale. «Nel mio intervento relativo al cogeneratore di Scarlino, ho parlato di politiche della salute dei lavoratori finalizzate non solo al benessere fisico, ma anche a quello occupazionale – dice oggi Culicchi, rispondendo all’attacco – Non è un caso che un chiaro riferimento sia stato fatto alle nuove tecnologie che permettono di tutelare la salute dei lavoratori e al tempo stesso salvaguardare l’occupazione, proponendo sviluppi differenti». È di questo che vogliono sentir parlare i sessanta dipendenti diretti di Scarlino Energia, oggi alle prese con la cassa integrazione in attesa di capire cosa accadrà con le nuove autorizzazioni richieste alla Regione Toscana. Capire insomma, a pochi giorni dalle urne, cosa intendono fare i candidati se raggiungeranno il loro obiettivo. «L’incontro che si è tenuto più di dieci giorni fa nell’area industriale del Casone è stato molto costruttivo per conoscere la realtà e comprendere le esigenze dei lavoratori – aggiunge Culicchi – ma ciò non implica che sull’argomento non si possano fare delle riflessioni sugli sviluppi futuri di una importante zona produttiva del nostro territorio». La candidata vuole fugare il campo da qualsiasi sospetto di strumentalizzazione, anche nei suoi confronti: «non vorrei che si cercasse il pretesto per strumentalizzare una visita di conoscenza per altri fini» dice.

Allo stesso tempo, dato l’accusa rivolta dalle rsu alla politica in generale per aver discusso vent’anni dell’inceneritore e le sue alternative senza però aver trovato un punto d’incontro, Culicchi precisa che lei non ha ancora ricoperto ruoli amministrativi.

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