Il Tirreno

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l’appuntamento

Il fratello di Borsellino sull’Amiata

Incontro con gli studenti per parlare di legalità e lotta alla mafia

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ARCIDOSSO. Giovedì e venerdì Salvatore Borsellino e gli esponenti del movimento Agende Rosse saranno in Amiata: giovedì incontreranno i ragazzi delle scuole medie inferiori al palazzetto dello sport ad Arcidosso e il 28, invece, a Santa Fiora, al nuovo teatro comunale dove saranno ad ascoltarli e a rivolgere domande i ragazzi delle scuole superiori di Castel del Piano, Arcidosso e Santa Fiora. Salvatore è il fratello minore di Paolo Borsellino, il magistrato ucciso dalla mafia insieme agli uomini della scorta il 19 luglio 1992 a Palermo, in via D’Amelio. Da quel giorno, Salvatore Borsellino è in prima linea per sensibilizzare soprattutto i giovani ma non solo, contro la criminalità organizzata, il malgoverno e le collusioni tra politica e mafia. Sette anni fa, in occasione del 17° anniversario della strage di via D’Amelio, ha organizzato la prima “Marcia delle Agende Rosse” in collaborazione con il comitato cittadino antimafia “19 Luglio 2009”. Da questa iniziativa nacque il “movimento delle Agende Rosse”, che si chiama così perché fa riferimento al taccuino su cui Paolo Borsellino scriveva tutti i suoi appunti, le sue ipotesi e anche alcune dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Quell’agenda rossa, il magistrato ucciso non si separava mai specie dopo la morte di Giovanni Falcone, è misteriosamente sparita dalla borsa che aveva con sé il giorno dell’attentato. Un evento importantissimo per i ragazzi e la loro coscienza civica. Così definiscono le due giornate i due dirigenti scolastici Patrizia Matini e Carlo Maria Risolo. (f.b.)

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