Sicurezza
Colonne di fumo e cattivo odore a Bagnore
Lazzeroni presenta un’interrogazione a Marini sui controlli alla centrale geotermica di Enel
ARCIDOSSO. Sono a posto i controlli sulle emissioni geotermiche? Il consigliere di minoranza di Arcidosso Corrado Lazzeroni interroga il sindaco Jacopo Marini su alcune problematiche relative alle emissioni geotermiche e relativi controlli perché per questi ultimi giorni Lazzeroni segnala «colonne di fumo e cattivo odore».
Il consigliere richiama la delibera di giunta n.810 del 10 settembre di tre anni fa in cui veniva espressa la pronuncia positiva di compatibilità ambientale di Bagnore 4, compatibilità subordinata al rispetto delle prescrizioni contenute nel verbale della Conferenza di Servizi del 4 settembre dello stesso anno e rammenta anche che «gli enti competenti al controllo dell'adempimento delle prescrizioni sono l'Unione dei Comuni nonché il Comune di Arcidosso e di Santa Fiora, ognuno per il territorio di propria competenza».
Fra le prescrizioni salienti che erano state messe nero su bianco: «L'emissione di H2S derivante dai due gruppi della centrale di Bagnore 4 non deve superare il 10% del flusso di massa in ingresso; deve essere installato a sevizio di Bagnore 3 e Bagnore 4 il sistema di abbattimento dell'ammoniaca per una riduzione del 75% delle emissioni di ammoniaca; Enel Green Power deve proseguire le attività di ricerca e sperimentazione con l'obiettivo di individuare ulteriori tecniche e/o migliorare il rendimento di quella attuale per l’abbattimento mercurio».
Lazzeroni nell’interrogazione sottolinea che per poter fare verifiche sull’ottemperanza prescrizioni, è indispensabile sapere in ogni momento «l'esatta quantità dei tre inquinanti (H2S, NH3, Hg) presenti nel flusso di massa in ingresso in centrale e quella che viene abbattuta dall'impianto Amis e che in assenza di questo non è possibile la verifica».
Torna alla questione fondamentale che «le misurazioni devono essere effettuate in continuo e ricorda che sono l'Unione dei Comuni, il Comune di Arcidosso e quello di Santa Fiora, enti competenti al controllo, a dover richiedere ad Enel la sorveglianza dei parametri direttamente allo scarico degli Amis. In particolare Arcidosso deve disporre di tutti i dati di misura che garantiscano che in questi mesi sono state sempre rispettate le prescrizioni sopra citate».
Il consigliere afferma anche che «l' attività di monitoraggio da parte di Arpat è completamente inadeguata rispetto alle problematiche emissive presenti, in particolare riguardo al mercurio, all'ammoniaca, al PM 10 e al PM 2,5, al radon ed altri inquinanti per i quali non ci risulta siano presenti né in Arcidosso capoluogo, né negli altri centri abitati stazioni Arpat di rilevamento», scrive Lazzeroni.
Le domande del consigliere sono dunque: «Quali sono le quantità di acido solfidrico, ammoniaca e mercurio presenti nel flusso di massa in ingresso della centrale di Bagnore 4 e quali quelle in uscita dagli Amis; quali strumenti sono stati installati per misurare i flussi di massa in ingresso di H2S, NH3 e Hg e sui rispettivi Amis per verificare la capacità di abbattimento». Chiede, infine, al sindaco, di rendere pubblici i dati, e che in assenza di dati e misure installate, «il sindaco comunichi alle autorità competenti regionali e provinciali, agli organi di controllo e alle autorità sanitarie che non sono state installate nell'impianto strumentazioni adeguate».
Chiede infine se «sono state installate centraline per il monitoraggio continuo del mercurio, dell'ammoniaca e dei PM10 e PM 2,5 in Arcidosso capoluogo e nei centri abitati del Comune di Arcidosso maggiormente esposti alle emissioni degli inquinanti». Domande, queste, che attendono una risposta non solo da parte del consigliere di minoranza ma da parte dei cittadini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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