Sicurezza
Colla messa sullo spioncino Sputi, botte e disegni osceni
GROSSETO. Lo stalking nei confronti di vicini di casa può assumere connotazioni anche difficili da immaginare: come quella della colla messa sullo spioncino della porta di casa. Vere o no che siano...
GROSSETO. Lo stalking nei confronti di vicini di casa può assumere connotazioni anche difficili da immaginare: come quella della colla messa sullo spioncino della porta di casa. Vere o no che siano state le accuse, queste e altre, l’imputato ha preferito non discuterle e all’udienza preliminare con il giudice Valeria Montesarchio ha scelto la strada del patteggiamento.
Otto mesi (con il beneficio della sospensione) la pena per un grossetano oggi 54enne che tra il settembre e l’ottobre 2012 (queste le date delle due querele presentate) avrebbe importunato una coppia di vicini di casa: li avrebbe spiati continuamente, li avrebbe offesi, li avrebbe minacciati. Come? Anche appendendo cartelli con scritte e disegni osceni davanti alla porta di casa, anche sputando loro addosso, come recita il capo di imputazione scritto dal pm Giuseppe Coniglio. La colla, poi, sarebbe stata messa anche sulla serratura della porta della soffitta. Non solo: in una circostanza (settembre 2012) l’imputato avrebbe anche preso a pugni sul volto il vicino che lo aveva poi querelato (10 giorni di guarigione per micro distacchia della spina nasale anteriore). La coppia si era costituita parte civile con l’avvocato Alfredo Bragagni (a causa della scelta del rito, sono state al momento riconosciute solo le spese di costituzione: 1.800 euro per ciascuno dei coniugi). L’uomo era assistito dall’avvocato Rossana Andreozzi.
(p.s.)
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