Lutto
Scoperto il bosco degli alberi senza tempo
Alcune piante di tasso sono lì da almeno 600 anni: velenose anche per l’uomo, un gruppo ne chiede la tutela
STRIBUGLIANO. A Stribugliano, piante di Tasso di 350-600 anni o forse anche di 1000. Il Gom (Gruppo ornitologico maremmano) alla scoperta dei tesori botanici di Castel Vaiolo, ha affrontato il ripido sentiero che conduce al sito stabilito a circa 1000 metri di altitudine.
L'obiettivo principale del gruppo erano le piante plurisecolari di tasso (taxus baccata). Questa pianta, la più longeva d'Europa, può vivere per migliaia di anni. Il tasso è una pianta, anche simbolicamente, densa di significati. Sacra per molti popoli che la consideravano la pianta della morte e della vita, si caratterizza anche per la sua resistenza e flessibilità e venne usata fin dall'antichità per costruire armi: archi, frecce e lance. Di legno di tasso era l'arco di Otzi, l'uomo di Similaun(3.300 a.C circa), di legno di tasso la freccia che uccise il re Riccardo Cuor di Leone. Ma in passato si usava anche per curare morsi di ragni e serpenti velenosi. Molto tossica, possiede molecole in tutti gli organi, ad eccezione della parte carnosa del frutto. Le tossine, se assunte in dose elevata, possono uccidere un uomo.
Per chi ha interesse per la natura trovarsi in presenza di questi vecchi alberi viene ripagato dalla fatica sofferta per arrivarci. Gli individui di tasso (Taxus baccata) si trovano, a Stribugliano, in un bosco misto con roverella, carpino nero, orniello, aceri ed altre specie arboree relativamente rare nei boschi di origine naturale: il tiglio selvatico e l'agrifoglio.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.11493929:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11493929:1652093670/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Tra i tassi osservati a Castel Vaiolo - spiegano quelli del Gom - che sono oltre venti, ne sono stati misurati in particolare tre. Le loro altezze variano da 7 a circa 13 metri e non appaiono eccezionali; tuttavia i diametri sono significativi in quanto pari rispettivamente a 75, 105 e 110 cm. In effetti considerando la localizzazione delle piante osservate, non ottimale rispetto alle esigenze ecologiche della specie, che trova le condizioni più adatte alle sue esigenze in boschi freschi, umidi e ombrosi, mentre soffre in aree con clima estivo più caldo come è quello dell'area, i diametri dei tassi di Stribugliano appaiono ragguardevoli. Prudenzialmente, l'età delle piante osservate si può stimare come compresa tra 350 e 600 anni. Inoltre, considerando che l'area non presenta un clima ottimale per le esigenze della specie, è verosimile che qui gli individui presentino un ritmo di accrescimento anche più lento di quello osservato nelle aree con clima più adatto: probabilmente l'età è ancora superiore e nel caso delle piante più grosse potrebbe non essere lontana dai 1000 anni».
L'origine dei tassi è misteriosa ed è stupefacente che queste piante, velenose per gli animali domestici, siano state conservate per secoli in un'area dove agricoltura e pastorizia sono state notevolmente praticate, almeno dal medioevo in poi. «Poiché si ritrovano anche individui relativamente piccoli, alti pochi metri con diametri di pochi centimetri - dicono al Gom - si rileva che nel posto la specie è ancora in grado di rinnovarsi e riprodursi spontaneamente. È doveroso quindi che secondo le normative forestali e visto che ricadono nel Sic "Monte Labbro e Alta Valle dell'Albegna" questi misteriosi ed eccezionali alberi, in caso di taglio del bosco vengano preservati per le future generazioni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
