Il Tirreno

Grosseto

Il maxiparcheggio passa al Comune

di Elisabetta Giorgi
Il maxiparcheggio passa al Comune

Dopo più di 40 anni l’ente acquisisce gratuitamente dal privato il complesso immobiliare interrato di via Bonghi

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GROSSETO. Dopo più di 40 anni il Comune di Grosseto diventa proprietario del parcheggio interrato - finora privato e appartenente alla società Cosimini srl oggi in liquidazione - sotto viale Matteotti e via Bonghi.

Si chiude così un iter lunghissimo iniziato negli anni ’70 e che, seguito dall’ufficio Patrimonio del Comune, consentirà all’ente pubblico di acquisire a titolo gratuito dal privato più di 4.000 metri quadrati di posti auto e locali uso autorimessa sotterranei. L’appuntamento dal notaio è fissato per metà settimana. Una volta chiusa l’operazione e diventato proprietario del bene, il Comune di Grosseto inserirà il parcheggio nella lista dei beni da alienare contando dunque di rivenderlo a un privato.

A che punto siamo? I giorni scorsi, con una determina dirigenziale, l’ente municipale ha fatto un primo step e approvato la bozza di contratto per la «cessione gratuita dell’area» da parte della società privata e dunque «per l’acquisizione al proprio patrimonio indisponibile». Il 27 maggio le parti si incontreranno dal notaio (il dirigente del servizio patrimonio del Comune e il liquidatore della Cosimini srl) e l’atto sarà firmato.

Il Municipio diventerà pieno proprietario - più che di un parcheggio in senso stretto - di un “complesso immobiliare” costituito da un locale ad uso autorimessa di 1115 metri quadrati, corredato da due rampe d'accesso, più una serie di altre particelle di varia metratura (da 25 metri quadrati a 946) per un totale di oltre 4.000 metri quadrati di posti auto.

La storia di questo complesso interrato risale agli anni ’70 quando fu realizzato. Contestualmente fu redatta una convenzione che elencava «le aree da utilizzare per le opere di urbanizzazione primaria e da cedere gratuitamente al Comune di Grosseto». Fin dagli albori insomma, per alcune aree, era chiara la loro destinazione all’ente municipale, che tuttavia non è mai avvenuta finora. Perché? Come spiega lo stesso Comune la faccenda si è arenata e dispersa in mille rivoli per una serie di fumosità burocratiche. «La definizione dei rapporti patrimoniali tra privato e pubblico - spiega - prevedeva la cessione di alcune aree che tuttavia per anni non sono state ben identificate. C’era un problema di natura catastale che è stato risolto ora dalla caparbietà degli uffici comunali del servizio Patrimonio, i quali hanno attentamente ricostruito l’iter storico del contenzioso e delle annose problematiche legate all’acquisizione del bene al patrimonio comunale». Sono state eseguite verifiche tecniche per individuare le aree in questione, e operazioni di rilievo topografico per l’inserimento nelle mappe delle corrispondenti particelle catastali.

Insomma, dopo aver sbrogliato la matassa delle “particelle” suddette e del contenzioso che ne è disceso - e dopo vari incontri con lo studio notarile che ha storicamente seguito l’iter - «siamo finalmente arrivati a risolvere il problema che durava da almeno 40 anni. A questo punto il Comune ha già chiari gli ulteriori step da compiere e sulla destinazione dell’immobile di cui diventerà proprietario. Provvederemo i prossimi giorni ad aggiornare il nostro piano della alienazioni immobiliari inserendovi anche questo perché riteniamo che possa essere appetibile ai privati. Poi, da qui a fine anno, immetteremo il bene sul mercato contando sulla disponibilità di qualche compratore».

ll parcheggio sotto via Bonghi è sempre stato gestito dal privato che ne era proprietario. Nel 2013 il Comune, con un’ordinanza dirigenziale, dispose la chiusura di una parte di esso (tuttora inaccessibile) con cancelli e lucchetti per problemi di degrado. Ora si riparte. Con una serie di passaggi il parcheggio diventa pubblico per poi tornare un domani a un privato che lo valorizzi contribuendo ad arginare - conclude il Comune - «il problema dei parcheggi privati in centro».

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