Il Tirreno

Grosseto

Gli insegnanti contestano il ministro Boschi

Davanti alla sala Eden un piccolo gruppo ha protestato contro la riforma della scuola del Governo

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GROSSETO. Un’ora abbondante di ritardo, peraltro del tutto prevedibile, ma una buona parte del popolo del Pd ha comunque atteso paziente, ieri sera, sul bastione Garibaldi, l’arrivo del ministro per le riforme costituzionali Maria Elena Boschi, reduce da un analogo incontro di campagna elettorale a Pisa.

La Sala Eden ha accolto il ministro, il presidente della Regione Enrico Rossi e il segretario regionale del Pd Dario Parrini, in sala i candidati maremmani al consiglio regionale, Valentina Culicchi, Leonardo Marras, Barbara Pinzuti e Francesco Rustici.

Il cavallo di battaglia di Boschi sono le tante cose fatte dal Governo in un anno e mezzo e per esemplificare si limita a citare quel che è stato realizzato nelle ultime settimane, a partire dall’approvazione della nuova legge elettorale, che «ha tolto di mezzo il Porcellum», dice il ministro sorvolando sul fatto che a togliere di mezzo il Porcellum in realtà ci avesse pensato la Corte costituzionale.

Boschi cita, poi, il voto alla Camera sulla riforma della scuola, sottolinea che ci saranno cose da cambiare e da migliorare, ma «Non si può continuare a non fare le riforme – dice – solo perché non ci si trova tutti d'accordo». E a proposito di scuola, fuori dalla Sala Eden c'era anche un piccolo gruppo di insegnanti a protestare contro la riforma proposta dal Governo. C’è, tra le cose fatte citate dal ministro, la nuova normativa sui reati ambientali, che in effetti si attendeva da troppi anni, e le nuove norme che prevedono pene più severe per i reati di corruzione e per i mafiosi.

Il voto del 31 maggio influirà sul Governo? Maria Elena Boschi è convinta di no, anche perché «Abbiamo – spiega – ottimi candidati, qui in Toscana in particolare, non solo Enrico Rossi, ma anche i candidati che hanno scelto di stare con lui».

Enrico Pizzi

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