Lutto
Dalla Concordia alle nozze, l'amore di Lorenza e Francesco
Impiegata della Titan lei e carabiniere lui: i neosposi si erano conosciuti nel 2012 dopo la tragedia dell'isola del Giglio
ISOLA DEL GIGLIO. Il destino ha manovrato a lungo e di nascosto i fili delle loro vite, tessendo una magica e fitta trama di incastri solo apparentemente casuale. Così, sullo sfondo della tragedia della Concordia che ha sconvolto il mondo col suo carico di angoscia e disperazione, Francesco e Lorenza si sono conosciuti, innamorati e sposati.
Un matrimonio splendido e intimo, celebrato sabato nella chiesina di San Rocco a Giglio Campese che per la prima volta ha spalancato le porte a una cerimonia nuziale. E così, nell’isoletta ferita, ancora una volta si è replicata quella sorta di prodigio che dalla sofferenza ha unito anime e cuori per creare qualcosa di bello.
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La storia di Lorenza e Francesco - 30 anni lei, 31 lui - comincia tempo fa quando i due ragazzi non si conoscono e vivono altrove. Hanno altre vite l’uno lontano dall’altra, come due rette parallele destinate a confluire. Nessuno dei due è gigliese: Francesco Ricci, romano, è carabiniere a Firenze mentre Lorenza Ruggiero viene da Airola, provincia di Benevento. Il destino vuole che per quattro anni, dal 2007 al 2011, lei lavori sulle navi Costa Crociere come accompagnatrice turistica e per ben tre imbarchi si ritrovi Schettino come comandante. Poi viene chiamata a lavorare in un’agenzia marittima a Civitavecchia. Quella stessa agenzia - racconta - che «dopo il naufragio della Concordia mi invia sull’isola per collaborare con Titan Salvage nelle operazioni di rimozione del relitto». Si occupa di trekking, ovvero di gestire le migliaia di accessi nel cantiere in fibrillazione della Costa Concordia, «giorno per giorno, minuto per minuto».
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Un mondo in fermento e brulicante di gente. Siamo nel novembre del 2012 e sull’isola, da un po’ più di tempo, è approdato anche Francesco Ricci, oggi vicecomandante dei carabinieri del Giglio che era sbarcato lì il 16 gennaio 2012, tre giorni dopo il disastro. «Un giorno - racconta Lorenza - mi stavo dirigendo per lavoro in una delle postazioni del cantiere. Passeggiavo verso il porto dall’hotel Demos dov’era il nostro quartier generale e proprio lungo la passeggiata ci siamo incrociati e salutati, come se ci conoscessimo da una vita. Lui mi si è avvicinato e abbiamo chiacchierato, con formalità e rispetto l’uno verso l’altra. Giorni dopo abbiamo iniziato a frequentarci e il 4 gennaio 2013 ci siamo ufficialmente fidanzati. Non serviva aspettare, tanto avevamo capito». È sbocciato l'amore, l’inizio di una storia arrivata fin a qui e culminata sabato 23 maggio nella piccola chiesa del Campese che ha accolto, per la prima volta nella sua storia, un matrimonio.
Accanto a loro i familiari, parenti, amici e colleghi e un picchetto d’onore di sei marescialli carabinieri, colleghi di corso di Francesco, arrivati da altre parti d'Italia. A officiare la bellissima cerimonia è stato don Lorenzo Pasquotti, parroco dell’isola. La notizia è stata seguita e riportata da Giglio news. «Ringraziamo tutti coloro che ci sono stati vicini e hanno condiviso con noi la gioia di questo giorno - dicono gli sposi - Ciò che ha reso speciale il nostro matrimonio non è stato solo il picchetto d’onore ma anche la familiarità e l’accoglienza da parte di tutta l’isola del Giglio e la location del ricevimento, l’hotel Campese». La cerimonia ha visto un pranzo e un buffet aperitivo sulla spiaggia con lanterne e candele, poi una fugace partenza in barca per fare il giro della baia del Campese. Il viaggio di nozze sarà dall’altra parte del mondo.
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