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Profanata la chiesa I ladri rubano le ostie consacrate
Pitigliano, Santa Maria Assunta chiusa per tutto il giorno Il vescovo: «Dolore e sconcerto. Il gesto offende tutti noi»
PITIGLIANO. Sono entrati in chiesa, hanno forzato il tabernacolo e rubato la pisside con le ostie consacrate. Un grave gesto profanatorio ha scosso, venerdì pomeriggio, la comunità di Pitigliano dove i ladri sono entrati nella chiesa di Santa Maria Assunta.
Durissima la condanna dell’amministratore apostolico della Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello Guglielmo Borghetti, che ha disposto la chiusura al culto della chiesa per l’intera giornata di ieri fino alle 21 invitando la comunità a pregare. La denuncia è stata sporta ai carabinieri.
Monsignor Borghetti, ci spieghi com’è successo.
«Venerdì pomeriggio la chiesa era normalmente aperta per le preghiere. Qualcuno si è introdotto dentro, ha forzato il tabernacolo e rubato la pisside con le ostie consacrate».
Nessuno ha visto nulla?
«Nessuno. Se n’è accorto dopo il parroco don Luca Caprini, che ha chiamato i carabinieri e segnalato la situazione. È stata sporta denuncia».
È la prima volta che succede un fatto del genere?
«Due anni fa a Orbetello successe un fatto analogo ma non fu uguale. In quel caso i ladri rubarono solo la pisside, mentre le ostie furono lasciate lì e versate sull’altare. In quel caso era chiaro che il motivo era cercare e prendere qualcosa di prezioso, quindi fu rubato il contenitore pensando che magari avesse un valore mentre le ostie furono risparmiate. Non c’era l’intento di profanare l’eucarestia. In questo caso invece resta il dubbio perché è stato portato via tutto, il contenitore e anche il contenuto. Ecco la differenza».
Come ve lo spiegate?
«Chi lo sa, è difficile esprimersi ed entrare nel merito delle motivazioni, che possono essere le più diverse. Si va da qualcuno che pensava di trovare qualcosa di prezioso a chi voleva fare uno spregio. Non starei a entrare nei particolari».
Il fatto che siano state prese le ostie consacrate può far pensare a un’eventuale pista satanica?
«Ci vuole fantasia. Uno può pensarla a 360 gradi ma non abbiamo ancora nessun elemento per ritenere che sia in un modo piuttosto che nell'altro».
Amarezza?
«Tanta amarezza, sconcerto e dolore. È un gesto offensivo nei confronti dei sentimenti religiosi di tutti noi. Per questo ho scritto alla comunità (il testo è nel sito della Diocesi, ndr) e invitato alla preghiera per il perdono e il pentimento dei responsabili e alla riparazione attraverso opere di carità. Qualunque siano le intenzioni degli autori di questi atti, non si può commettere nulla di più offensivo contro Dio, contro la fede cristiana e contro la comunità cattolica. Queste ostie sono il corpo di Cristo».
Intanto ieri la chiesa è rimasta chiusa al culto per tutto il giorno ed è stata riaperta dopo le 21, quando monsignor Borghetti vi ha presieduto la Solenne Veglia di Pentecoste con la Santa Messa «per implorare - ha detto - il dono della riconciliazione e della debita riparazione».
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