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Ma Livorno rassicura: tutto fatto per bene

Ma Livorno rassicura: tutto fatto per bene

Il presidente Sergio Costalli è fiducioso, la normativa sarà modificata e permetterà l'accorpamento

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LIVORNO. Sul battesimo “tribolato” della nuova Camera di commercio della Maremma e del Tirreno dice la sua anche il presidente della Camera di commercio di Livorno, Sergio Costalli.

«La procedura di accorpamento _ assicura Costalli _ è corretta e a norma di legge». A confermarlo nelle prossime settimane, una volta sentita la Regione Toscana nel corso della conferenza Stato-Regioni, sarà il Mise, con una delibera che darà l’ok alla riorganizzazione. Da lì, entro sei o sette mesi e salvo colpi di scena, la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno sarà ufficialmente istituita. Con Livorno “capoluogo” e una sede a Grosseto.

Ma cosa succederà se la forma finale del disegno di legge dovesse mantenere la soglia degli 80.000 iscritti, al momento non raggiunta dal nuovo ente? «Noi, lo ripeto, ci auguriamo che la norma venga modificata – spiega Costalli – anche perché il dato attuale delle 76.000 imprese iscritte può subire oscillazioni significative. La Toscana, d’altra parte, si è mossa in questa direzione, dato che con gli accorpamenti passerà da dieci a cinque enti. Siamo perfettamente in linea con la ratio della riforma, e non credo che 4.000 iscrizioni in più o in meno debbano mettere in dubbio il percorso».

Un’altra ipotesi è che alla soglia di 80.000 iscritti, se confermata, non sia dato valore retroattivo, salvando gli accorpamenti già avvenuti. Si spiegherebbe anche così la celerità della fusione stabilita a fine febbraio. «Dietro al nuovo sodalizio _ conclude Costalli - ci sono state lunghe e attente riflessioni…». Adesso la partita si gioca altrove.

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