Sedici onorificenze e l’omaggio ai caduti
Davanti alla Questura si è celebrato il 163º anniversario: una cerimonia sobria con tutte le forze dell’ordine al completo
GROSSETO. La polizia ha celebrato ieri i 163 anni dalla sua nascita con una sobria cerimonia iniziata alle 9,45 nel piazzale Palatucci di fronte alla Questura dov’è stata deposta una corona d’alloro ai caduti.
Lì fuori - al fianco del Questore Massimo Zanni - erano il prefetto Anna Maria Manzone, e accanto a loro i poliziotti che prestano servizio sul territorio. Tutto si è poi spostato nell’Auditorium, presenti il sindaco Emilio Bonifazi, le forze dell’ordine al completo con i propri vertici provinciali e i vari corpi militari e dello Stato che prestano soccorso e presidiano il territorio. C’erano i comandanti provinciali Massimiliano Giua (Guardia di Finanza), Gerardo Iorio (carabinieri), Mauro Caciolai (vigili del fuoco) con il vice Domenico De Vita, Enrico Pederzolli (Quarto Stormo), Enrico Barduani (Savoia Cavalleria), Luca Virgilio (Cemivet), Felice Carullo (polizia municipale) e Alessandra Baldassarri (vicecomandante della Forestale). Presente Franco Cencioni, preposto del capitolo della Cattedrale. Dopo la lettura del messaggio del presidente della Repubblica e del capo della polizia Alessandro Pansa, il momento clou è stata la premiazione di 16 poliziotti che si sono distinti in servizio. Una premiazione «idealmente estesa - ha detto Zanni - a tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato e in ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per l’adempimento del dovere».
Promozione per merito straordinario. Premiati per primi i poliziotti Riccardo Cicuto e Massimo Tocci, promossi dal grado di assistente capo a quello di vice sovrintendente e dunque con il più alto riconoscimento premiale (salvo le medaglie al valore) perché la notte del naufragio della Concordia salvarono i naufraghi in mare sotto la fiancata che si inclinava. Una promozione importante che li fa transitare da soldati a sottufficiali.
Encomio. All’assistente capo Gianluca Muzzi perché ha partecipato alle indagini a seguito delle quali è stato arrestato uno stupratore seriale.
Lode. All’ispettore capo Paolo Luigi Bottari e agli assistenti capo Vincenzo Pagano, Andrea Poloniato, Domenico Burla e Alessandro Corbo perché dopo accurate indagini hanno arrestato sei persone dedite allo spaccio di stupefacenti. Lode anche all’ispettore capo Gennaro Guarente, al sovrintendente Giuseppe Tropenscovino, all’assistente capo Dimitri Cavalli perché hanno posto in stato di fermo di indiziato di delitto un cittadino albanese responsabile di lesioni aggravate. Al sovrintendente Giangregorio Arcangelo (Polfer) che ha arrestato uno straniero e denunciato un altro per spaccio nella zona della stazione; al sovrintendente Claudio Ciacci e all’assistente capo Francesco Dragoni perché, fuori servizio, inseguivano e arrestavano uno spacciatore. Agli assistenti capo Patrizia Profeti e Flavio Peccianti (Stradale) che mentre controllavano le strade arrestavano quattro soggetti autori di rapina in abitazione.
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