Sicurezza
«Sbagliato contrapporre ambiente e lavoro»
Calossi (Sì Toscana a sinistra) replica a Marras (Pd): «Bonifiche e riciclo creano più occupazione»
SCARLINO. Enrico Calossi, candidato al consiglio regionale per Sì Toscana a Sinistra, non ha digerito per niente le parole di un altro candidato, questa volta per il Pd, Leonardo Marras, che ha accusato lui e il leader del Forum Ambientalista Roberto Barocci di «essere contrari alle attività industriali del Casone».
Parole riferite dopo l’ultima denuncia di Barocci e Calossi sull’inquinamento della piana che «denunciano un certo nervosismo», secondo Calossi.
«Evidentemente sono arrivati anche alle orecchie di Marras i numerosi mormorii di protesta dei vari amministratori e esponenti locali del suo partito che ufficialmente lo incontrano e che poi si rivolgono a noi e ai vari comitati ambientalisti per esprimere preoccupazione per la tutela ambientale della piana di Scarlino».
L’ex presidente della Provincia di Grosseto ha etichettato sia Calossi che Barocci come «allarmisti di professione», ma secondo il primo sbaglia quando «prova a mettere il lavoro e l’ambiente l’uno contro l’altro».
«È un giochino vecchio come il cucco e che però rischia di essere pericoloso – dice Calossi – Non si può giocare con il fuoco proprio perché nella sede di Scarlino lavorano molti dipendenti tra cui moltissimi miei amici e conoscenti». Un approccio con cui possono essere affrontati anche tutti gli altri temi del Casone.
«Sul piano delle bonifiche solo le imprese che sono responsabili dell’inquinamento devono pagare, non le altre; allo stesso modo non si può liquidare con battutine la pericolosità di elemento, come l’arsenico, che sono pericolosi per la salute umana», perché «rispondere con sarcasmo su tematiche come i tumori, visto che molti di noi cittadini viviamo direttamente o tramite i nostri cari situazioni difficili, è fuori luogo».
E in questo quando, non va dimenticato come sul piano occupazionale «sia con le bonifiche, sia favorendo il recupero dei materiali presenti nei rifiuti, si può creare occupazione». Il candidato Sì Toscana a Sinistra torna allora a battere sulle proposte che gli ambientalisti e non solo continuano a predicare da anni per superare l’incenerimento dei rifiuti.
«Promuovendo imprese per il recupero di materiali presenti nei rifiuti si crea molta più occupazione, meno tasse e un migliore ambiente – continua Calossi – L’incremento di occupazione dimostrato e documentato è pari a sei volte quella ottenibile con l'incenerimento, ma Marras sembra stare con il profitto di pochi e contro l'occupazione di molti. Inoltre, trovo scorretto continuare a illudere i lavoratori dell’inceneritore di Scarlino sulla possibilità di avere un’occupazione a lungo termine: tutti infatti conosciamo le decisioni dell’Unione Europea in materia», che ha ordinato la chiusura degli impianti entro il 2020. (a.f.)
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