Gioco
Rifiuti, maxiacconto da un milione di euro e rebus porta a porta
Il Comune di Follonica paga la prima tranche a Sei e Strillaie ma il servizio continua a sollevare malumori
FOLLONICA. Un milione di euro per la gestione dei rifiuti del 2015 solo come acconto è stato saldato dal Comune di Follonica. Ottocentomila euro sono usciti dalle casse comunali del Golfo per pagare Sei Toscana e duecentomila invece sono stati dati al gestore dell’impianto delle Strillaie.
Sul sito internet dell’amministrazione follonichese è stato pubblicato un atto dove si dichiara che a seguito della riunione del 30 marzo scorso con Ato Toscana sud, durante la quale sono state fissate le tariffe in acconto per l’anno 2015 per i servizi, sia di Sei Toscana, gestore dei rifiuti, sia della società Futura spa, concessionaria dell’impianto di trattamento e selezione delle Strillaie di Grosseto e infine del Comune di Civitella Paganico, come titolare della discarica di Cannicci, il Comune deve versare la somme relativa al secondo bimestre dell’anno in corso, un milione di euro.
Da tempo a Follonica si discute su costi e qualità del servizio e la bilancia spesso pende a sfavore del secondo punto: la spesa generale per ottenere la raccolta e la gestione degli scarti è aumentata rispetto al 2014, mentre – a quanto i molti follonichesi sostengono – le prestazioni ricevute in cambio sono peggiorate.
Così mentre il Comune riscuote l’acconto della tassa sui rifiuti (Tari) dai cittadini del Golfo, che entro fine mese dovranno saldare la prima rata dell’imposta, in contemporanea paga chi si occupa di tutto il ciclo della spazzatura.
Su scadenze e rate non ci sono dubbi insomma, ma qualche perplessità rimane su ciò che accadrà in futuro a Follonica proprio per quanto riguarda l’immondizia.
Ad aprile infatti dal municipio follonichese spiegarono l’intenzione di voler proporre all’Ato un piano di estensione del porta a porta. L’assessore all’ambiente Mirjam Giorgieri parlò dell’ipotesi di estendere la differenziata nei quartieri follonichesi che ancora non la hanno attivata, partendo solamente dall’organico e dall’indifferenziato.
Il piano serviva a spendere meno e nel contempo ad iniziare a inserire questa tipologia di raccolta nelle zone cittadine che ancora gettano gli scarti nei bidoni ai lati della strada. Invece di sei porzioni di rifiuti il gestore così ne doveva raccogliere solo due, lasciando ciò che non emette cattivi odori, tipo carta, vetro e plastica. La tariffa dell’organico poi ha un prezzo minore, in base al contratto con Strillaie, rispetto a quella dell'indifferenziato.
L’esito di quella proposta però non è mai stato comunicato e ancora a Follonica i cittadini non sanno se e quando la suddivisione dei rifiuti porta a porta, verrà inserita in altri quartieri oltre a quelli che già la fanno e se finalmente Follonica raggiungerà l’obiettivo di essere una città priva di postazioni per la raccolta sulle sue strade.
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