Sicurezza
Mutui, rinegoziazione con veleni
Il Comune l’approva in extremis, ma le opposizioni insorgono
GAVORRANO. Un consiglio comunale convocato d’urgenza all’ultimo minuto, così da non farsi sfuggire un’occasione. L’assise si è tenuta ieri e aveva un solo punto all’ordine del giorno: la rinegoziazione dei mutui a carico dell’ente gavorranese. Ma tanto è bastato a maggioranza e opposizione per scannarsi l’una con l’altra.
Alla fine il provvedimento passato il voto contrario di Bene Comune e permetterà un risparmio di 114.000 euro a fronte di un allungamento delle rate per 29 anni. Certo è che gli strascichi non mancano.
Partiamo dall’inizio, dall’aspetto tecnico della vicenda. La Cassa depositi e prestiti ha permesso ai Comuni che ancora non hanno approvato i bilanci preventivi (praticamente nessuno lo ha ancora fatto) di poter ricontrattare i propri mutui a tassi inferiori, ovviamente con la diretta conseguenza di spalmare le rate su un lasso di tempo più lungo. Solo che occorreva farlo subito, dato che inizialmente il termine è stato fissato a ieri, 22 maggio, salvo poi un rinvio al 5 giugno dell’ultimo momento.
L’amministrazione comunque non ha perso tempo e ha portato la questione subito in consiglio, illustrata dall’assessora al Bilancio Daniele Tonini. La seduta è durata pochi minuti e il provvedimento è passato con i soli voti della maggioranza, portando un risparmio di 114.000 euro «che potranno essere investiti in servizi per la comunità», spiega il sindaco Elisabetta Iacomelli. «Cercheremo poi di capire a quali settori destinare i soldi».
Il consiglio comunale finisce qui. La polemica invece continua. «L’operazione sul piano tecnico e finanziario non fa una piega, ma è gravissima sul piano della gestione politica del Comune – dice l’opposizione Bene Comune – in cambio di 114.000 euro, un poco di belletto per le disgraziate finanze del Comune di Gavorrano, si ricontrattano mutui che sarebbero stati estinti nel giro di pochi anni e si spalmano per 29 ingessando di fatto il bilancio del Comune per quanto concerne la possibilità di contrarre mutui per investimenti per un trentennio».
L’opposizione considera tutta l’operazione «una beffa molto pesante per i cittadini», in quanto «costerà centinaia di migliaia di euro alla comunità pagati con i soldi di tutti noi».
Da qui la decisione di votare contro, sicuri «della consapevolezza da parte di molti che formano la giunta comunale di non esserci nella prossima legislatura quando gli effetti devastanti della scelta di oggi avranno il loro effetto più deleterio, per cui si cerca di farsi belli nell’immediato infischiandosene di coloro che verranno».
Parole che il sindaco Iacomelli rispedisce al mittente. «Questa è un’opposizione sterile e demagogica che non ricopre il ruolo dato dai cittadini – dice – Eppure, la ricontrattazione dei muti è stata un cavallo di battaglia della loro campagna elettorale. E non è passato un secolo…». (a.f.)
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