Il Tirreno

Grosseto

Dritti alla meta dà l’esempio e rivernicia le panchine

di Sara Landi
Dritti alla meta dà l’esempio e rivernicia le panchine

Rimesse a nuovo le sedute imbrattate dalle scritte al bastione Cavallerizza Appello del presidente: «Cerchiamo volontari che abbiano a cuore la città»

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GROSSETO. Le chiamano pillole: interventi lampo contro il degrado per fare qualcosa di concreto e dare un segnale alla città e soprattutto agli incivili che imbrattano, sporcano e devastano ciò che è patrimonio di tutti. Dopo l’intervento al sottopasso tra il Cassero e il Vallo degli Arcieri ieri mattina un gruppo di volontari dell’associazione Dritti alla meta ha riverniciato le sedute in cemento armato dell’arena della Cavallerizza coperte di scritte.

«E visto che eravamo un bel gruppetto – dice il presidente dell’associazione Fernando Bruno – abbiamo anche dato una pulita in giro». Al termine del blitz durato un paio d’ore è spuntato il cartello che accompagna ogni intervento con la scritta “Dritti alla meta è stata qua” e l’invito a visitare il sito dell’associazione e a contattare i suoi volontari per capire, partecipare e dare il proprio contributo. «Come associazione ci riuniamo ogni due settimane – dice il presidente – ma ci siamo resi conto che oltre a portare avanti alcuni progetti più grossi come la festa delle Mura o la Banca del tempo c’è bisogno anche di piccole azioni. Le chiamiamo le pillole di Dam che sta per Dritti alla meta. Abbiamo una piccola cassa per l’acquisto dei materiali come pennelli e vernici e scegliamo dove intervenire sulla base delle segnalazioni che riceviamo». In cantiere solo gli interventi fattibili: «Anche nel caso della Cavallerizza – dice Fernando Bruno – abbiamo riverniciato solo ed esclusivamente la parte in cemento armato, non ci permetteremmo mai di toccare il monumento».

Se gli imbrattatori per colpire scelgono in genere le ore notturne i volontari di Dritti alla meta agiscono alla luce del sole. «In genere ci diamo appuntamento dopo aver accompagnato i nostri figli a scuola – dice Bruno – Se siamo un bel gruppetto al massimo in un paio d’ore l’intervento è finito e possiamo tornare alle nostre attività». L’auspicio è di vedere crescere il numero di volontari. «Purtroppo – è l’amara riflessione di Bruno – ci sono tanti grossetani che non hanno tempo per la loro città ed i loro concittadini ma si mettono diligentemente in fila davanti a nuovi negozi. E ben vengano, ci mancherebbe, le nuove aperture. Il mio non è un discorso contro H&M o qualunque altra nuova attività commerciale che apre. Me la prendo con l’indifferenza dei tanti, pronti magari a fare la fila per lo shopping ma non per dare una mano a lottare contro il degrado».

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