Proteste
Voto di scambio: ex sindaci a processo
Elismo Pesucci e Fabrizio Tistarelli a giudizio. Per i pm avevano fatto asfaltare le strade per avere elettorato favorevole
CAMPAGNATICO. Tutti rinviati a giudizio. Non ha impiegato molto tempo il giudice per l’udienza preliminare Valeria Montesarchio che ieri mattina era in aula per decidere sulla sorte (processuale) di Elismo Pesucci e Fabrizio Tistarelli, che hanno guidato in passato la giunta del Comune di Campagnatico. Con loro andranno a processo anche Emanuele Brizzi, responsabile del servizio finanziario, Andrea Brizzi, amministratore della società Edilbrizzi e Massimo Brizzi, che della stessa azienda è invece amministratore e direttore tecnico.
Peculato, il reato che i pm Stefano Pizza e Marco Nassi avevano contestato agli amministratori e ai responsabili della Edilbrizzi.
Quello che è successo ieri al tribunale di Grosseto è un altro passo avanti di "Amici Miei", la maxi inchiesta della guardia di finanza sui presunti illeciti al Comune di Campagnatico.
L'utile che avrebbero ricavato nel far asfaltare le strade vicinali e consorziali del territorio di Campagnatico sarebbe l'aver ricevuto la preferenza elettorale. C'è anche il voto di scambio, infatti, tra le aggravanti contestate dai pm per una vicenda che risale al 2007 - o comunque a tale data si riferirebbero gli ultimi atti ritenuti illeciti dalla Procura. Ma sono attività che affondano comunque le radici negli anni precedenti e sono attività che secondo l'ipotesi di accusa si intreccerebbero con le elezioni amministrative della primavera 2007, quando Tistarelli venne eletto dopo essere stato presentato nella lista Pesucci, che aveva lasciato dopo i due mandati consecutivi da sindaco. La guardia di finanza, che aveva raccolto una mole impressionante di documentazione negli uffici del Comune, aveva ravvisato qualcosa di strano anche nel settore dei lavori pubblici. Le fiamme gialle avevano preso in esame tutte le asfaltature delle strade di campagna: decine e decine di tratti di duecento, cento, trecento metri, misure delle più varie, unitamente ai "tappetini" di raccordo con i tratti imbrecciati (che servono proprio per evitare che la terra venga portata sull'asfalto). Per ciascuno di questi tratti, i militari erano andati a interpellare ciascuno dei titolari dei poderi serviti dalla viabilità migliorata, chiedendo le modalità con le quali gli interventi erano avvenuti, chi li aveva richiesti o proposti e se successivamente gli abitanti avevano votato per la lista Pesucci-Tistarelli. L'attività "pubblica", secondo la Procura, sarebbe stata insomma distolta a favore non tanto della popolazione del territorio di Campagnatico quanto proprio dell'elettorato favorevole. E tutti i lavori di sistemazione delle strade vicinali sarebbero stati affidati direttamente, per un totale di 290.800 euro, alla Edilbrizzi che avrebbe poi eseguito le opere per conto dell’amministrazione.
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