Sicurezza
Le colonne di Marina saranno abbattute
Ok a un progetto da mezzo milione di euro per riqualificare il lungomare. Spariranno anche i discussi "cippi", il Comune cerca privati disposti a contribuire alla demolizione
GROSSETO. Le famose colonne tornano sotto i riflettori. Con una delibera di giunta il Comune di Grosseto ha approvato lo studio di fattibilità per riqualificare la passeggiata a mare di Marina di Grosseto, e che calcola in 550.000 euro l’importo dei lavori che interesseranno la passeggiata a mare dalla zona portuale a via Diaz.
Dal manto deteriorato a un prezioso maquillage di arredo urbano, l’intervento punterà a riqualificare la frazione da un punto di vista della manutenzione e della sicurezza ma anche dell’estetica e del decoro, incluso - appunto - l’abbattimento delle colonne della passeggiata che tante polemiche ha suscitato.
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Il gruppo di progettazione e direzione dei lavori, recita la delibera, è costituito dall’architetto Mauro Pollazzi, responsabile del procedimento, progettista e direttore dei lavori; Giulio Marrata, geometra e collaboratore tecnico; dai collaboratori amministrativi Laura Poli, Barbara Bellettini, Franca Filabozzi e Gianna Bartolommei.
Sotto i riflettori sono le pavimentazione stradali deteriorate, oggetti di segnalazioni e piene di buche dove - spiega l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci - «la gente inciampa. Occorre rimettere le grate divelte, intervenire sul travertino spaccato. Fare opere di muratura e sistemazione del selciato nonché abbattere le famose colonne non più rispondenti agli obiettivi per i quali furono progettate» e che ostacolano l’accessibilità veicolare e pedonale agli stabilimenti balneari.
L’anno scorso il Comune di Grosseto ne ha abbattute 18 «per una spesa complessiva - spiega Monaci - di 3.500 euro che è pochissimo, mentre in molti ci accusarono erroneamente di una spesa ben più gravosa». Oggi che la prospettiva è quella di abbatterne un’altra cinquantina, Monaci “apre” ai privati. «La Soprintendenza ai beni architettonici di Siena - dice - con grande piacere ha accolto la nostra idea di migliorare l’aspetto della passeggiata» intervenendo anche sulle colonne. Ora «spero di avere il concorso, una volta avuta l’autorizzazione della Soprintendenza, degli stabilimenti balneari disposti a mettere del loro per buttare già le colonne. Molti gestori da tempo ci hanno segnalato la bruttezza e l’incongruità di quelle colonne. Proseguendo nel nostro lavoro, saranno i benvenuti tutti coloro che concorreranno all’abbattimento a proprie spese».
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