Il Tirreno

Grosseto

Uccide e mangia una pecora al giorno, allarme predatore

SEMPRONIANO. Località Catabbiaccio, comune di Semproniano. C’è un predatore che ormai si è accasato e che ogni giorno si mangia una pecora. Gli allevatori lo vedono e lo hanno avvistato anche altri...

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SEMPRONIANO. Località Catabbiaccio, comune di Semproniano. C’è un predatore che ormai si è accasato e che ogni giorno si mangia una pecora. Gli allevatori lo vedono e lo hanno avvistato anche altri sulla strada che congiunge San Martino a Sovana. Fatto sta che il predatore si procura il cibo dove ormai sa di trovarlo, nelle greggi dei pastori.

Lo sa bene Eros Giomarelli, che ha il gregge proprio a Catabbiaccio, e che lunedì contando le pecore, si è accorto che ne mancava una. Come altre volte è successo, a lui e ai vicini. «Le mie pecore sono terrorizzate – si accalora Giomarelli – e nemmeno più vogliono stare lontano dalla stalla. Anzi, spesso corrono verso la stalla e vogliono entrare. Io ormai sono mesi che sto perdendo 25 litri di latte al giorno e per un gregge di circa 200 pecore è uno sproposito. Dunque-prosegue-lunedì mattina mi sono accorto che me ne mancava una. E ho subito immaginato quale fosse. Avevo una giovane pecora che si era azzoppata e dunque restava sempre dietro al gregge. Deve essere successo domenica, quando ho visto il branco correre all’impazzata verso la stalla. Lei sicuramente non ce l’ha fatta a scappare e il predatore l’ha presa. Le ho lasciate per cinque minuti e me ne ha fregata una. A venti metri dall’ovile».

Un vicino avrebbe visto il predatore che ha cacciato mentre stava attaccando una pecora. «Abbiamo paura – dice l’imprenditore – mica ce la facciamo più a resistere. Ogni tanto penso che devo smettere, perché la diminuzione del latte di questa portata provoca danni economici notevoli. Le pecore non pascolano mai tranquille, si sono accorte di essere sempre nel mirino. Per dare buon latte devono stare all’aperto e invece le mie e quelle dei vicini si precipitano sempre alla stalla. Qualcuno deve trovare una soluzione».

Intanto Giacomo Franceschelli a cui sono stati uccisi 9 cani, deve lasciare il gregge guardato da soli due pastori rimasti e dal gregge è già sparita una pecora. «Non l’ho trovata – spiega – ma ora non so come fare perché i cani non ce l’ho più».

Le continue predazioni di greggi che stanno interessando la provincia hanno spinto gli allevatori a organizzare un convegno ad Arcidosso il 2 maggio, dove sono di nuovo venute fuori le condizioni ormai insostenibili di questo comparto, compromesso in gran parte della regione.

Virgilio Manini, allevatore di Saturnia, è scoraggiato. «Per adesso la politica non ci ha dato molte risposte – dice –. Visto che siamo in clima elettorale e i candidati stanno girando per tutta la provincia, noi siamo disponibili a incontrare tutti i politici che vorranno sentire le nostre problematiche e ascolteremo le soluzioni che proporranno». (f.b.)

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