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L’ingegnere che elabora i codici

L’ingegnere che elabora i codici

Irene Amerini ha inventato un’applicazione per leggere le barre dei prodotti

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ROCCASTRADA. Su tutti i principali quotidiani nazionali e regionali – compreso Il Tirreno - è stata lanciata la settimana scorsa una campagna promozionale di MgkVis Poolpharma che utilizza il cosiddetto smartlogo.

Una novità assoluta. E dietro a questa novità – che presto potrebbe soppiantare l’utilizzo dei barcode (i codici a barre dei prodotti) e i QR-code per reperire informazioni sulle aziende – c’è anche un’ingegnere roccastradina. Si chiama Irene Amerini. Smartlogo (www.smartlogo.it) è una nuovissima App, un’applicazione che esalta il brand commerciale condividendo le informazioni, anziché su barre spesso illeggibili e scarne di dati, mediante il logo stesso della ditta. Prima bisogna scaricare la App Smartlogo (che è gratuita) attraverso il Play Store di Google, poi inquadrando lo Smartlogo tramite il proprio smartphone si accede a tutte le informazioni sul prodotto. SmartLOGO – dicevamo - nasce da uno studio di ricerca del Laboratorio ‘Comunicazioni e Immagini del Centro di Eccellenza Micc dell’Università degli Studi di Firenze e nel team di Smartlogo - composto da 6 persone – c’è anche la Amerini, insieme a Roberto Caldelli, Rudy Becarelli, Matteo Casini, Andrea Del Mastio e Paolo Mazzanti.

Di recente Smartlogo è risultato tra le tre migliori idee imprenditoriali innovative a livello nazionale. Il lancio sui quotidiani risale ai primi di maggio e dai prossimi giorni troverà impiego anche nelle pubblicità delle maggiori imprese italiane.

«Tutto nasce dalla necessità di trovare un modo per fornire informazioni aggiuntive ma che sia anche esteticamente gradevole – spiegano Irene Amerini e Matteo Casini - dato che i QR-code vengono utilizzati sempre di più per le campagne pubblicitarie. L'idea è stata quella di inserire le informazioni direttamente nelle immagini dei loghi, permettendo all'utente di accedere ai dati associati usando il proprio smartphone. Sul logo è possibile inserire diverse tipologie di dati aggiuntivi quali testi, WebUrl e video senza dover utilizzare nessun’altra tipologia di codice. In questo modo si evita di alterare l’immagine originale del logo aumentando nel contempo la notorietà dell’azienda. L’inserimento delle informazioni avviene con l’applicazione logoMaker che partendo dall’immagine originale del logo, permette di creare uno Smartlogo da utilizzare nei diversi scenari applicativi. La lettura delle immagini ed il recupero delle informazioni associate avviene utilizzando l’applicazione logoReader, disponibile per piattaforma Android, in futuro anche per Apple-iOS, ed installabile su qualsiasi dispositivo provvisto di fotocamera. L’applicazione “reader” ha il compito di decodificare i dati che sono stati inseriti nell’immagine del logo e di visualizzarli all’utente».

Nell’immagine del Logo delle aziende in futuro si troveranno tutte quelle informazioni necessarie a conoscere il prodotto e la stessa ditta; l’utilizzo di barcode o QR-code potrebbe rappresentare a breve un sistema superato. Per la cronaca Smartlogo è tra i vincitori dell’edizione 2014 del concorso “Una nuova idea di impresa” lanciato dall’incubatore Innovami.

Gabriele Baldanzi

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