Giuntini promette un’edizione super di Lirica in Piazza
Il sindaco replica alle accuse dell’ex organizzatore, Comune al lavoro per il trentennale della manifestazione massetana e senza soldi dallo Stato
MASSA MARITTIMA. «Le parole che hanno scritto non mi sono sembrate un modo elegante di salutare una città che ha dato molto in tutti i sensi alla famiglia Fasano in oltre venti anni». Marcello Giuntini non sembra particolarmente colpito dalla lettera al veleno che Ermanno Fasano, numero uno della Solti, ha inviato a Massa Marittima dopo la sentenza del Consiglio di Stato, in cui annuncia che la sua impresa teatrale non intende più concorrere per organizzare Lirica in Piazza.
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Capitolo chiuso, insomma? «Mi sembra che sia la Solti ad averlo detto – dice Giuntini – Noi ne prendiamo atto». Non dà troppo peso alle parole dell’impresario, anche perché il tribunale romano ha respinto la richiesta di quattrocentomila euro per risarcimento danni presentata della Solti, concedendone invece poco più di ottomila. Ma in quella lettera aperta si fa anche riferimento a una novità non di poco conto in vista dell’edizione 2015 della Lirica: il mancato accesso ai contributi statali. «Quella è una soluzione non più sostenibile» spiega il sindaco, che dal canto suo si dice ottimista per l’imminente rassegna estiva. «Sono certo che sarà un’edizione da ricordare».
Chiusa la causa legale, che ha portato all’accoglimento del ricorso della Solti e dello scioglimento del contratto con Europa Musica, l’impresa che si è aggiudicata il bando 2014, e presa coscienza che la stessa Solti non intende più partecipare, Massa Marittima guarda avanti. Ma le cose sono cambiate rispetto al passato, come dimostrano i contributi statali. Soldi (parliamo di diverse migliaia di euro) a cui la giunta ha deciso di rinunciare. «Il periodo delle vacche grasse è finito in tutti i settori: non potevamo andare avanti come nel passato – spiega Giuntini – Per questo l’edizione del trentennale di Lirica in Piazza segnerà una discontinuità».
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Nel corso degli anni infatti il contributo ministeriale incideva percentualmente sempre meno sul costo complessivo della manifestazione che è andato sempre a crescere. «Questo ha scaricato sull’amministrazione comunale sempre maggiori oneri – riprende il sindaco – Lo sforzo si è fatto sempre più insostenibile e serviva un cambio di passo che riducesse i costi per il Comune salvaguardando la sopravvivenza di una manifestazione che è un fiore all’occhiello per Massa Marittima». In termini pratici, per ottenere il contributo statale il Comune avrebbe dovuto assumere tutti i costi di produzione di una rassegna operistica. «Sulle spalle del Comune c’era tutto il rischio di impresa legato al buon andamento degli spettacoli in termini d’incasso» spiega Giuntini.
Ecco dunque la discontinuità rispetto al passato, che l’amministrazione ha impresso nel nuovo bando di gara. «Abbiamo impostato il bando per l’affidamento dell’organizzazione e della realizzazione di Lirica in Piazza 2015 dando un peso rilevante all’offerta artistica e ai curricula degli artisti. Nella commissione ci sono esperti in grado di valutarli» continua il sindaco, convinto che questo sistema garantirà la stessa qualità delle altre ventinove edizioni. Anche se il trentennale ha una sua importanza particolare. «Abbiamo scelto di cambiare anche la formula rispetto al passato evitando le repliche e puntando su tre importanti prime: il 3 agosto avremo la Traviata di Giuseppe Verdi, il 4 agosto Turandot di Giacomo Puccini e il 5 agosto Pagliacci di Ruggero Leoncavallo».
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