Proteste
Bcc dalla parte dei bisognosi nonostante le difficoltà
Microcredito e anticipo della cassa integrazione per le lavoratrici della Mabro. Finanziati anche progetti per l’energia sostenibile e per giovani imprenditori
GROSSETO. Il forte impegno della Bcc nell’attività creditizia ha richiesto negli ultimi anni una serie molto articolata di interventi e in alcuni casi i crediti sono andati definitivamente deteriorandosi generando perdite rilevanti rispetto ai dati storici della banca. «D’altra parte – ha ribadito il presidente Francesco Carri - la Banca della Maremma è espressione di questo territorio, si sviluppa con esso e ne condivide pienamente le fasi storiche migliori e quelle peggiori, mettendosi al servizio della comunità per favorire il bene comune. Non a caso la distribuzione del credito per branche di attività economica, con i rispettivi trend, è coerente rispetto alla fotografia dell’economia locale».
Tra gli accordi stipulati sono state ricordate le convenzioni per il Microcredito con l’associazione l’Altra Città e con la Provincia di Grosseto, che consentono di attivare l’erogazione di piccoli finanziamenti a persone in stato di necessità finanziaria e precarietà lavorativa; l’accordo per l’anticipo delle somme derivanti dalla cassa Integrazione straordinaria per i dipendenti ex Mabro. E ancora la convenzione con Legambiente per la diffusione delle energie rinnovabili, che nel tempo ha consentito di perfezionare 250 finanziamenti per oltre 13 milioni di euro per impianti di solare termico, fotovoltaico, mini eolico e biomasse.
«Siamo stati presenti – ha aggiunto Carri - con interventi di particolare efficacia in occasione di eventi calamitosi. Per esempio i finanziamenti agevolati erogati in occasione dell’alluvione del novembre 2012 sono stati mantenuti fino al corrente anno in modo da assicurare alle famiglie e imprese socie della Banca due anni di liquidità praticamente senza interessi. Non solo. La collaborazione con i Consorzi Fidi ha consentito di finanziare numerose imprese dopo aver valutato, congiuntamente, la sostenibilità dei progetti ripartendone i rischi di finanziamento».
«Nel 2014 – e qui a parlare è il dottor Giancarlo Ciarpi - la Banca della Maremma, secondo gli accordi Abi, ha concesso una moratoria sulle rate dei mutui alle famiglie e per la sospensione dei rimborsi dei finanziamenti alle piccole e medie imprese. Sono state numerose le aziende che hanno chiesto e ottenuto revisioni su finanziamenti già stipulati, rimodulando i termini di rimborso in funzione della mutata capacità reddituale. La permanenza di tassi d’interesse molto bassi per tutto il 2014 si è di conseguenza riflessa sulle condizioni applicate dalla Banca».
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