Il Tirreno

Grosseto

Sesso nei centri massaggi: otto nei guai

di Francesca Gori
Sesso nei centri massaggi: otto nei guai

Blitz della squadra mobile in quattro attività gestite da cinesi: i clienti, tutti maschi, arrivavano anche da fuori provincia

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GROSSETO. Per mezz’ora di massaggio si pagavano 20 euro. Cinquanta, invece, se le mani della ragazza cinese dovevano correre su e giù sui muscoli degli uomini che frequentavano il centro benessere per un’ora intera. Nessuno sconto, nessuna promozione nei quattro centri che ieri mattina la squadra mobile della questura ha messo sotto sequestro. Perché le tariffe appese al muro dei locali, che descrivevano massaggi cinesi, massaggi thailandesi e anche massaggi a quattro mani finivano tutti e sempre con prestazioni sessuali. Niente rapporti completi, ma solo masturbazione e rapporti orali.

Sono quattro i centri massaggio orientali sequestrati dalla squadra mobile nell'ambito dell'operazione "Sex in the city". Le indagini della mobile sono cominciate alla fine dell'anno scorso quando gli uomini della questura si sono accorti che erano stati aperti diversi centri olistici in città: tutti con lo stesso design, con gli stessi colori e con le stesse soluzioni architettoniche. I loro sospetti erano fondati: nei centri aperti in via Pasubio, via Gorizia e via Fratelli Bandiera e via Guglielmo Pepe i clienti arrivavano soprattutto la sera. Clienti grossetani, di tutte le età, ma solo uomini. E anche clienti che arrivavano in città da fuori provincia. Ma se sul tariffario venivano indicati i prezzi di massaggi cinesi o thailandesi, fatti anche a quattro mani, i clienti nei centri benessere ricevevano anche prestazioni sessuali. E il prezzo era quello del tariffario: 20 euro per mezz'ora, 50 euro per un'ora.

I soldi che venivano riscossi andavano a far parte del l'incasso del centro e in due di queste strutture, quella di via Pasubio e quella di via Gorizia, gestiti entrambi da due uomini cinesi, offrivano il loro servizio di massaggiatrici anche le mogli dei due uomini. Il blitz è finito con la denuncia per sfriuttamento della prostituzione nei confronti di cinque cinesi, due uomini e tre donne mentre tre massaggiatrici sono state denunciate per favoreggiamento. Quando gli uomini della questura hanno cercato di parlare con loro, le donne non ne hanno voluto sapere di rispondere alle domande degli agenti.

Nel centro massaggi di via Fratelli Bandiera sono stati sequestrati anche 1500 euro in contanti. Le massaggiatrici, una quindicina quelle identificate dalla squadra mobile nel corso dei mesi, avevano tutte età compresa tra i venti e i quarant'anni e cambiavano spesso. E i soldi che venivano incassati, in alcuni casi anche con rilascio della ricevuta, finivano nelle tasche dei gestori del centro che offrivano alle massaggiatrici anche vitto e alloggio nei loro appartamenti. Soltanto nel centro di via Fratelli Bandiera le ragazze e la titolare avevano ricavato una stanza dove vivere.

Alle ragazze veniva versato ogni mese una sorta di stipendio. Un forfait, al quale si aggiungeva l’ospitalità offerta dai gestori dei centri.

Da novembre e fino a pochi giorni fa, gli uomini della questura hanno visto entrare nei centri massaggi una media di cinque uomini al giorno. Solo maschi che sapevano bene di trovare tra quelle pareti quasi sempre dipinte d’azzurro, non solo mani esperte a distendere i muscoli ma professioniste del sesso con gli occhi a mandorla.

@francegori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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