Il Tirreno

Grosseto

Rimosse tonnellate di legna da pinete e spiagge

Elisabetta Giorgi
Legna accatastate a Principina
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Legna accatastate a Principina

A Marina e Principina resta ancora molto da fare prima che la stagione turistica cominci

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PRINCIPINA A MARE. Le ruspe della Provincia hanno appena finito di rimuovere tonnellate di legna accatastata in pineta. Tronchi di alberi malati e rami che rischiavano di crollare, sparsi in tutta Principina, sono stati portati via “in corner”, proprio in queste ultime ore a stagione iniziata. E la pineta della frazione è tornata a respirare pian piano.
Dopo un’estate terribile di problemi e proteste - quella del 2014 in cui gli alberi infettati dai parassiti crollavano mettendo a repentaglio l’incolumità pubblica - a Principina è stato portato avanti un grosso intervento di taglio e pulizia.

Ora, alle soglie dell’estate 2015, dopo un autunno/inverno di lavori da parte di Comune e Provincia che hanno letteralmente “rincorso” le messa in sicurezza della frazione per consegnarla sana e salva all’attuale stagione, Principina sta riconquistando un aspetto più decoroso. Gli alberi pericolanti sono stati quasi tutti abbattuti, ma la località non è ancora pronta per affrontare l’estate e il suo aspetto è ancora trasandato e lontano dal decoro.

Il Comune, che l’anno scorso è stato duramente contestato per il degrado, dice di aver concluso la sua “parte” da tempo. «Gli interventi eseguiti dal Comune sono terminati l’anno scorso - fa il punto l’assessore Monaci - Procedemmo d’estate con l’abbattimento dei pini malati e attaccati dal Matsococcus, poi sospendemmo a luglio e riprendemmo a ottobre. A dicembre abbiamo concluso. Attualmente interveniamo solo per eliminare alcune piante che si stanno seccando e diventando pericolose. Ma non si tratta più dell’intervento massiccio sulla pineta - precisa - quanto di operazioni su singoli alberi secchi o pericolanti».

Il Comune è comunque in ritardo con un’altra operazione: deve ancora togliere i 60 “ceppi” di pino (tutti contati) che restano sull’asfalto dopo il vigoroso taglio dei fusti e che creano pericolosi ostacoli sull’asfalto per chi vi transita. Sopra queste basi insidiose il Comune ha sistemato dei birilli per segnalarli, ma non basta. «Quando si tolgono?» Più d’un cittadino li ha segnalati in via delle Arselle reclamandone la rimozione. «È vero, è un lavoro che non abbiamo fatto - ammette Monaci - ma che contiamo di fare da qui al 10 giugno».

Intanto nella frazione è entrata in campo la Provincia, con un intervento di ripulitura della pineta e rimozione di tonnellate di legna che è durato fino a due giorni fa. I lavori sono stati consegnati lunedì dalla ditta incaricata. E secondo molti, «in ritardo dato l’arrivo dei primi turisti». Le ruspe hanno rimosso, negli ultimi giorni, anche una spaventosa montagna di legna alta 5 metri nella pineta accanto al parco giochi. E un’altra grossa operazione ha riguardato lo spazio che si affaccia in via dello Squalo, davanti all’hotel Principe. Anche qui c’è stata finora una montagna di legna tagliata, rimossa ora.

Ovunque nella frazione, è una strage di legni e legnettini, pine e rami che aspettano una pulizia radicale. Facendo un giro, c’è ancora legna da portar via ma - spiega palazzo Aldobrandeschi - «non è di nostra competenza». Per esempio in viale Tirreno, davanti alle case, ci sono mucchi di rami delimitati da nylon bianco-rosso: sono stati lasciati dai privati. Altri cumuli sono accatastati sulla duna accanto al viottolo che affianca lo stabilimento Pétite Europe. Sono alberi portati dal mare.

Lavori in ritardo? Da parte sua la Provincia si dice soddisfatta «per la consegna dei lavori e il fatto che il grosso è stato eseguito. Semmai restano piccole operazioni di dettaglio. Tra l’altro facendo gli interventi abbiamo trovato spazzatura di tutti i tipi, plastica e ferri che hanno minacciato l’integrità dei macchinari».
 

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