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Torna alla vita l’antico mulino che fu di Tersilio Bernini

Torna alla vita l’antico mulino che fu di Tersilio Bernini

SEGGIANO. A Seggiano in località Molino Cartiera, è stato ristrutturato un vecchio mulino di proprietà di Agliano Bernini. La ristrutturazione rientra tra i progetti finanziati dal Pif (Progetti...

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SEGGIANO. A Seggiano in località Molino Cartiera, è stato ristrutturato un vecchio mulino di proprietà di Agliano Bernini. La ristrutturazione rientra tra i progetti finanziati dal Pif (Progetti integrati di filiera) Vacasto della Regione, essendo la struttura del mulino vocata alla produzione di farina di castagne. Si è creduto nel progetto anche per cercare di creare nuovi sviluppi con un margine di miglioramento in un campo che ha visto nel lavoro della raccolta della castagna una grossa perdita a causa del cinipide.

Il mulino è collegato idealmente allo sfruttamento delle risorse naturali e in particolare all’acqua che ha la qualità di forza motrice. La tipologia dei mulini ad acqua presenti nel territorio ricalcavano il modello del cosiddetto “mulino greco o scandinavo” costituito da un unico albero motore posto verticalmente, sul quale sono fissate in basso la ruota idraulica e in alto la macina girevole che sovrasta quella fissa.

È un modello primordiale in legno e ferro senza alcun impiego di ingranaggi. Il mulino, databile ai primi del 1800, si trova in prossimità del torrente Vivo e conserva ancora abbastanza intatti i canali e il bacino di carico o chiusa, che costituiscono un interessante esempio di ingegneria idraulica. Il mulino è stato costruito sfruttando i dislivelli altimetrici ideali per la caduta dell’acqua sulle ruote ed è alimentato costantemente tutto l’anno anche da sorgenti in quota.

L’abitazione del mugnaio è posta al primo piano. Alcune curiosità rendono più bella la storia di questo luogo, denominato Molino Cartiera, perché è documentato dagli Statuti che proprio lì ci fosse la vecchia cartiera. Seggiano nel 1800 viveva un sistema vivace e attivo grazie alle attività di impresa e c’erano strutture attive come la ferriera, l’opificio, la cartiera; già dal Medioevo veniva usato per scambi e lavoro.

Il mulino era di proprietà di Tersilio Bernini, chiamato dai seggianesi “Tersilio del mulino”. Gli attuali proprietari hanno utilizzato il casale dal 1964, prima usando solo il mulino per farne la farina dal cereale, poi con gli anni hanno lasciato l’attività di macinatori per dedicarsi alla vendita di prodotti per l’agricoltura.

Qualche settimana fa il mulino ha cominciato a funzionare di nuovo. I materiali utilizzati sono i vecchi pezzi originali. Al momento il nuovo mulino è usato solo per scopo personale; in futuro forse anche per conto terzi.

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