Il Tirreno

Grosseto

Telecamere per garantire più sicurezza

L’assessore Tonini: «Prefettura e questura devono ridisegnare il piano di vigilanza del territorio»

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GAVORRANO. Non c’erano mille persone, tante quante hanno firmato la petizione per chiedere maggior personale di sorveglianza al Prefetto, ma ne sono venuti comunque spunti interessanti, tra le cose già fatte e quelle da fare. L’incontro pubblico alla Casa del Popolo di Bagno di Gavorrano, organizzato ieri dalla coalizione di maggioranza, ha trovato diversi interventi da parte del pubblico, con testimonianze dirette di furti o crimini vari, e diverse proposte. Come quella dell’assessore Daniele Tonini: «non si può fare spendig review sulla sicurezza: chiediamo alle istituzioni (prefettura e Questura) di ridisegnare il piano di vigilanza del territorio, così che anche realtà come la nostra possano godere di più personale». Ad oggi, le forze di Gavorrano si racchiudono in sei vigili urbani assunti e otto carabinieri in servizio. Non molte, se consideriamo che siamo nel Comune con il territorio più vasto della provincia. E se a questo aggiungi un’ondata di furti senza precedenti a cui si aggiungono rapine mano armata (come quella alla Coop due settimane fa), ecco che «la cittadinanza perde la percezione della sicurezza» dice il sindaco Elisabetta Iacomelli. Al suo fianco siede Donella Mattesini, senatrice Pd, in Maremma per la campagna elettorale, invitata all’incontro dall’organizzatrice, la coordinatrice della coalizione Francesca Mondei. «Dobbiamo responsabilizzare i cittadini, dare vita a una partecipazione attiva – dice Mondei – Serve il coraggio di non farsi premura davanti a comportamenti sospetti e andare subito alla denuncia». Intanto però qualcosa si è già mosso per mano dell’amministrazione. Si è aderito al Patto di Sicurezza della Prefettura, si stanno installando le telecamere di videosorveglianza (dieci in tutto), si discute su una nuova illuminazione là dove strade e piazze sono più buie e si sono coinvolte le associazioni, come l’Auser, che si è offerta volontaria per vigilare sul degrado del parco di Bagno. «Abbiamo parlato anche con il prefetto – spiega Iacomelli – Ma i tagli dal governo non permettono ad ora di aumentare il personale a disposizione». E se Comune e Prefettura si sono dati appuntamento per aggiornamenti costanti sulla situazione, Tonini lancia il suo il sistema di vigilanza su tutto il territorio maremmano». Una richiesta ai piani alti dello Stato arriva anche dal capogruppo William Capra, rivolto a Mattesini: «la prego di portare il disagio della nostra comunità anche in Parlamento».

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