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Il 22 maggio pulizia dell’antica cisterna

Il 22 maggio pulizia dell’antica cisterna

Pulizia della cisterna di Talamone (in foto) il prossimo 22 maggio. Il gruppo Odysseus di Talamone, i fratelli Francorsi proprietari del terreno e quindi, anche della cisterna che sul terreno si...

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Pulizia della cisterna di Talamone (in foto) il prossimo 22 maggio. Il gruppo Odysseus di Talamone, i fratelli Francorsi proprietari del terreno e quindi, anche della cisterna che sul terreno si trova, i volontari con la supervisione della Soprintendenza e dell’archeologo Claudio Calastri venerdì prossimo si organizzeranno per liberare l’antica cisterna dagli arbusti infestanti che ormai stanno prendendo il sopravvento sulla struttura. La Soprintendenza che controllerà che tutto avvenga nel massimo del rigore scientifico, dopo aver ricevuto il progetto di ripulitura redatto da Claudio Calastri dell’università di Bologna, ha approvato l’iniziativa che servirà anche a valutare l’attuale stato della struttura. La cisterna è parte di un amplissimo complesso romano databile all'età flavia traianea. Una cisterna già nota nel 700 di cui si iniziò a scrivere nell’800. Quello che verrà fatto venerdì e che la funzionaria territorialmente competente, Maria Angela Turchetti e il soprintendente della Soprintendenza archeologica Andrea Pestina hanno autorizzato è solo un intervento preliminare che servirà a valutare lo stato della cisterna e se questa potrà, in futuro, essere resa fruibile al pubblico, non solo esternamente ma anche internamente.

L’intento della Soprintendenza archeologica è quello di installare, dopo la pulizia, un pannello esplicativo e anche segnaletico per garantire alla collettività il diritto alla conoscenza. Quindi tutti gli amanti dell’archeologia sono attesi venerdì per la pulizia della cisterna.

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