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Anche le Bandite volano all’Expo

Anche le Bandite volano all’Expo

SCARLINO. Anche le Bandite di Scarlino sbarcano all’Expo 2015, pronte a portare a Milano i loro progetti già carichi di riconoscimenti. L’amministrazione scarlinese infatti ha aderito alla...

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Anche le Bandite di Scarlino sbarcano all’Expo 2015, pronte a portare a Milano i loro progetti già carichi di riconoscimenti.

L’amministrazione scarlinese infatti ha aderito alla convenzione in cui sono raccolti tutti e ventisette i Comuni della Maremma (in cui Grosseto è capofila) per presentare uniti i propri risultati ottenuti nei campi come la sostenibilità e l’innovazione legati all’alimentazione, in cui le Bandite hanno sempre detto la loro, dal latte pediatrico a tutti gli altri.

È proprio questo del resto l’obiettivo della kermesse mondiale che sta andando in scena a Milano: «sviluppare la sostenibilità, l’equa distribuzione, la qualità dei prodotti, la cultura, la ricerca tecnologica, la produzione e così via – si legge negli atti della giunta scarlinese - Tutti temi che rivestono grande interesse per i Comuni ricadenti nel territorio provinciale di Grosseto perché si intrecciano anche con molte delle eccellenze culturali, archeologiche, economiche e produttive del territorio». E a Scarlino, non c’è realtà migliore da far aderire per questo progetto tutto maremmano se non le Bandite: l’amministrazione ne è convinta, conscia che l’Expo «sia un’occasione irripetibile di fatti, riflessioni e arricchimento nello scambio interculturale che rappresenterà, a livello nazionale ed internazionale, un momento di valorizzazione delle eccellenze, delle buone pratiche e delle identità produttive, scientifiche, economiche e culturali del Paese».

Il progetto scarlinese è ancora da stilare nei suoi dettagli, ma quello che le Bandite porteranno nei padiglioni milanesi racconterà una delle varie realtà messe in piedi sul territorio, comprendendo molto probabilmente sui ciuchini e le altre attività firmate dal consorzio in cui si riuniscono i Comuni di Scarlino, Follonica, Gavorrano e Castiglione della Pescaia. Esattamente come gli altri Comuni grossetani, questi enti dovranno pagare 2.200 euro per sottostare alla convenzione, ma alla fine un palcoscenico simile per le proprie qualità non capiterà di nuovo tanto facilmente.

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