Il Tirreno

Grosseto

La sfida a 5 Stelle in Maremma è "no Sat"

Emilio Guariglia
Giacomo Giannarelli durante l'iniziativa a Grosseto (foto Bf)
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Giacomo Giannarelli durante l'iniziativa a Grosseto (foto Bf)

L’aspirante governatore Giacomo Giannarelli a Grosseto: «Fermare l’autostrada e l’inceneritore, puntare sul turismo»

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GROSSETO. Complice una domenica africana da tutti al mare i Cinque Stelle non riempiono la piazza. Ma segnano comunque un bel record: un deputato (Lombardi), tre senatori (Crimi, Bottici e Paglini) e un eurodeputato (Castaldo) tutti insieme. Tanti parlamentari quanti nessun altro partito fin qui è riuscito a portare in Maremma a sostegno dei propri candidati per le elezioni regionali del 31 maggio.

Un segno chiaro di quanto il Movimento creda nella possibilità di replicare in Toscana il “miracolo Nogarin”, ovverosia portare il favoritissimo Enrico Rossi al ballottaggio e poi fargli lo sgambetto. Ma anche dimostrazione tangibile di come la voglia di fare campagna elettorale “porta a porta” sia ancora viva in casa cinque stelle.

Di fronte dunque a un centinaio di persone sistemate con cura familiare nell’unico spicchio d’ombra disponibile in piazza San Francesco, il candidato alla presidenza Giacomo Giannarelli presenta se stesso, il suo programma e tre dei cittadini candidati consiglieri per il collegio di Maremma: Ugo Rossi, da Castiglione; Silvia Perfetti, da Arcidosso; e Marco Mazzei, da Scarlino. Tutti giovani, come del resto il carrarino Giannarelli, 36 anni, laurea in scienze politiche e lavoro da consulente energetico.

Giannarelli snocciola la sua agenda, ricordando che in Regione si decide di questioni legate alla vita quotidiana di ciascuno: rifiuti, dissesto idrogeologico e sanità innanzitutto, ambiti nei quali la ricetta del candidato 5 Stelle è assai distante da quella del principale competitore, Rossi. In particolare sulla sanità Giannarelli attacca frontalmente il modello Rossi dell’intensità di cura («chi ha i soldi fa la degenza in clinica privata, chi non li ha sui letti del pronto soccorso»); i tagli agli ospedali periferici; e l’accorpamento (da 12 a 3) delle Asl, «che in campagna elettorale viene venduto come efficienza ma che in realtà significa solo accentrare ancora più poteri sul governatore»

Tanti colpi all’avversario del Pd, ma la stoccata più dura è per Salvini: «Le forze dell’ordine non hanno la benzina per le auto di servizio, e magari gli tocca pure difendere un eversore come Salvini». E infine l’approdo alle questioni grossetane, che i 5 Stelle focalizzano in tre punti decisivi: no all’autostrada, no all’inceneritore, no a geotermia selvaggia.

«Venendo a Grosseto sono passato per Scarlino: lì c’è l’inceneritore, ma lì c’è anche quel capolavoro di Cala Violina. Noi il 28 maggio saremo proprio qui, con tanti parlamentari, per ribadire la nostra differenza: da una parte c’è la Toscana vecchia degli inceneritori, dall’altra quella che vogliamo noi, di Cala Violina. In Toscana il turismo vale solo il sei per cento del Pil, assurdo».

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.11438809:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2015/05/17/news/elezioni-regionali-il-candidato-5-stelle-oggi-a-grosseto-1.11438809]]A Silvia Perfetti il compito di ribadire il no alla geotermia, a Marco Mazzei quello per l’inceneritore. L’assalto al progetto autostrada, invece spetta a Ugo Rossi, studente di ingegneria ambientale che, 24 anni, è il più giovane candidato in Toscana. «In Maremma il nostro solo grido è “no Sat”», dice Giannarelli, e Rossi (Ugo) parte. «Il governatore Rossi – dice – ha siglato un preaccordo con Sat e governo per il via ai lavori. Ma come ha detto Ferdinando Imposimato, vuole solo intimorire quelli nel suo partito che non ci stanno. A Capalbio il consiglio comunale ha approvato all’unanimità una nostra mozione che dice no all’autostrada; anche Follonica ha detto no. E ora Enrico Rossi avverte i suoi sindaci: “decido io, non i cittadini”».

Ugo ripercorre le storie mai troppo luminose delle autostrade italiane, denuncia i conflitti d’interessi pubblico/privato, ribadisce la necessità di tornare al progetto di adeguamento del 2001 e invita a non credere a chi promette esenzioni del pedaggio ai residenti: «Io da Castiglione a Talamone voglio continuare ad andarci gratis, perché i cittadini l’Aurelia l’hanno già pagata una volta, con le tasse dei nostri nonni e dei nostri genitori».

La chiosa però spetta a Giannarelli: «Enrico Rossi ha detto che se non si fa l’autostrada si sdraierà sull’Aurelia? Ci dica quando e dove: ci fermeremo due metri prima, giusto per mettergli un po’ di paura...».

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