Il Tirreno

Grosseto

Un Balestro con 50 candeline sulla torta

Durante la prossima edizione della kermesse grande festa per gli sbandieratori del borgo

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MASSA MARITTIMA. Il 24 maggio è sempre più vicino e a Massa Marittima sale l’attesa per il 114esimo Balestro del Girifalco.

E sarà un’edizione tutta particolare questa in onore a san Bernardino, interamente dedicata alle cinquanta candeline della Compagnia degli Sbandieratori dei Terzieri Massetani.

Cinquant’anni d’impegno, passione e abilità che hanno fatto conoscere la città tanto in Italia quanto nel mondo. Nella sua storia tanti giovani hanno fatto parte della Compagnia. Nella Compagnia hanno trovato una forte aggregazione e una realtà in cui imparare fondamentali valori per la loro crescita personale. La loro storia inizia nel lontano 1960, quando presero nuova vita le antiche tradizioni medievali di Massa Marittima e si svolse la prima edizione del Balestro. Nel suo corteggio iniziale erano previsti due Alfieri, portatori di bandiera, per ogni Terziere, ma osservatori più attenti videro nelle bandiere quella spettacolarità che poteva rendere più grande la manifestazione.

Nel 1962, poi, il numero degli sbandieratori fu portato a 12 (quattro per Terziere), che si sfidavano nella Piccola Squadra a quattro per due, tre minuti all’ingresso del Terziere in Piazza.

I vincitori ricevevano per premio una bandierina d’argento, mentre nel 1965/66 venne attribuito come premio una coppa al Terziere. Arriviamo così al 1966 (anno di costituzione a San Marino), quando la Società dei Terzieri con il proprio Gruppo Sbandieratori fu tra i fondatori della “Federazione Italiana degli Antichi Giuochi e Sport della Bandiera e della Confederazione International des Anciens Jeux et du Sport des Drapeaux”. Con la partecipazione ai primi Campionati Italiani e Internazionali di Arezzo nel 1967, il Gruppo degli Sbandieratori Massetani prese ufficialmente il nome di Compagnia Sbandieratori. Da allora in poi le esibizioni al Balestro consistevano in giochi di singolo, coppia, piccola e grande squadra. Nel 1962, poi, il numero degli sbandieratori fu portato a 12 (quattro per Terziere), che si sfidavano nella Piccola Squadra a quattro per due, tre minuti all’ingresso del Terziere in Piazza.

I vincitori ricevevano per premio una bandierina d’argento, mentre nel 1965/66 venne attribuito come premio una coppa al Terziere. Una storia lunga che riprende antiche tradizioni, insomma, che merita questa intitolazione. Intanto, nei prossimi giorni entreranno nel vivo le esercitazioni dei tre Terzieri, in vista del gran giorno.

Alfredo Faetti

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