Il Tirreno

Grosseto

«Sono dispiaciuto per Colli Spero che guarisca presto»

di Elisabetta Giorgi
«Sono dispiaciuto per Colli Spero che guarisca presto»

Dopo la caduta rovinosa, il fotografo Marco Caruso esprime il suo rammarico È contro il suo obiettivo che il ciclista ha urtato finendo a terra e poi in ospedale

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GROSSETO. «Sono dispiaciuto per quanto è successo, spero che Daniele Colli guarisca presto e che Contador finisca il giro in sella alla bicicletta». Così, in una sofferta nota affidata al suo avvocato Fabio Tavarelli, il fotografo castiglionese Marco Caruso, 32 anni, esprime il suo rammarico per quanto successo.

Caruso ha da circa un anno uno studio fotografico a Castiglione della Pescaia. È lui lo spettatore coinvolto nell’incidente di giovedì nella volata a circa 300 metri dall’arrivo nella tappa Montecatini-Castiglione della Pescaia e nel quale lui stesso ha riportato delle ferite al volto, suturate con due punti. Suo l’obiettivo della macchina fotografica che ha sbattuto sulla bicicletta del ciclista, finito poi in ospedale con un braccio rotto. Una frattura scomposta dell’omero sinistro operata all’ospedale Misericordia di Grosseto dall’équipe del dottor Londini e che ora aspetta il recupero. Per Colli il Giro d’Italia si è concluso qui, in un letto d’ospedale.

Come e perché sia successa la terribile caduta che ha coinvolto, oltre a Colli, un nutrito gruppo di ciclisti tra cui la Maglia rosa Contador è ancora da chiarire. Per quali circostanze l’obiettivo abbia urtato il ciclista di Rho e da lì a effetto domino tutti gli altri sarà appurato poi. Da parte sua Caruso è convinto di non essere responsabile di quanto successo, ma essendo comunque coinvolto ha deciso di affidare a un comunicato quel che gli passa nella testa e nel cuore, il suo tumulto interiore, il suo stato d’animo carico d’angoscia. Un bravo ragazzo, come lo descrivono tutti; una persona sinceramente dispiaciuta e che - raccontano gli amici – la notte non dorme più per questa brutta storia che lo ha proiettato sotto i riflettori nazionali.

«Quello che è successo mi ha profondamente addolorato - scrive - e benché sia convinto di non aver commesso imprudenze, l’idea che un giovane abbia dovuto abbandonare il giro a causa della caduta mi angoscia, così come tutte le ricostruzioni e le dichiarazioni di questi giorni, che purtroppo vogliono trasformare un incidente in un mistero, e una persona normale in un mostro. Sono vicino ai due corridori feriti e spero che Daniele mi dia modo di andarlo a trovare quanto prima».

Due giorni fa Daniele Colli, che è praticamente suo coetaneo, ci ha raccontato dal suo letto d’ospedale - con toni molto garbati e sereni - di aspettare un bel gesto da parte di chi lo ha fatto cadere. «Mi aspetto le sue scuse perché alla fine sono caduto io e anche altri corridori per una sua distrazione. Un errore ci può stare però non va bene. Anche perché io che non sono un campione ho subito un infortunio, ma Contador ha rischiato di perdere il Giro e non è giusto..».

È probabile che Colli e Caruso si incontrino presto in ospedale. Quando? Il fotografo non vuole essere invadente e - dice l’avvocato - «sta cercando di capire quale sia il momento giusto per andare». Attende insomma un piccolo segnale, che probabilmente non tarderà ad arrivare data la buona disposizione dell’altro.

Intanto ieri mattina il sindaco di Castiglione Giancarlo Farnetani è stato in ospedale a trovare l’atleta di Rho, a portargli la sua solidarietà e alcuni libri di Castiglione. Poi l’ha invitato ufficialmente come ospite nella sua cittadina, non appena si sarà rimesso in piedi.

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