Sicurezza
Innovare in ogni campo
Domani al Granduca si presenta l’associazione Terre Comuni
GROSSETO. Produrre innovazione in ogni campo. Parte da questo input Terre Comuni, associazione che ha messo radici nelle province di Grosseto, Siena e Arezzo oltreché a Piombino e che si presenta alla città domani sera alle 21 (alle 19,30 il buffet) all’hotel Granduca. La sede è a Siena, il presidente è il deputato Luigi Dallai.
L’obiettivo è dar vita a un movimento di idee, progetti e stimoli per innovare ogni campo della società. Un network - così lo presenta il coordinatore della provincia di Grosseto Riccardo Vannozzi, ingegnere civile - composto di eccellenze, persone fisiche o imprese che vogliano stare insieme per proporre idee e stimoli in qualunque settore. Una sorta di coordinamento unico in grado di fare da collante, promuovere eventi, contattare esperti e luminari, organizzare “gite” laddove si possa attingere idee. Quali i settori? «Si va dagli open data al digitale, dalla sanità all’agricoltura, dalla pubblica amministrazione all’imprenditoria femminile o alla smart city», spiega Vannozzi. Il team maremmano si compone, al pari di quello dei colleghi senesi o aretini, di ingegneri, economisti, architetti, imprenditori, tecnici ed esperti vari. Oltre all’ingegner Vannozzi compaiono Marco Simiani (mobilità) ma anche Paola Schiocchetti (esperta di network), Alice Tortelli (imprenditrice), Cristina Moretti (marketing territoriale), Elisabetta Sabatini (esperta ambientale), Angelo Gentili (Legambiente), Giuseppe Chigiotti (architetto), Paolo Menichetti (economista) e altri. Possono partecipare e iscriversi tutti; chiunque può portare il proprio contributo di idee. Si parte con un’iniziativa sulla sanità, domani sera alle 19,30 all’hotel Granduca con “Salute 2.0”: esperti a confronto su robotica, nuove tecnologie, cure mediche, welfare e benessere.
Alle 19,30 un buffet; alle 21 l’inizio dei lavori (info e prenotazioni 338 4950287; il sito internet è www.terrecomuni.org). L’idea di stasera è quella di cambiare e innovare anche da un punto di vista della comunicazione usando un sistema meno gerarchico e «dando a ognuno 5 minuti per fare il proprio intervento». Tra gli ospiti Vincenzo Barone, ordinario di chimica teorica e computazionale alla Scuola Normale Superiore di Pisa. (el. gi.)
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