Un miliardo di occhi da tutto il mondo puntati sulla città
Migliaia di grossetani alla partenza della tappa del Giro d’Italia Grande festa in piazza con gli atleti e le belle ragazze della kermesse
GROSSETO. È stata una mattinata davvero speciale per la città di Grosseto, sede di partenza della settima tappa del Giro d’Italia, che ha portato i corridori a Fiuggi, dopo 264 chilometri, il percorso più lungo di questa 98ª edizione.
Il capoluogo maremmano ha risposto al fascino della corsa a tappe più prestigiosa invadendo piazze e vie del centro storico. Migliaia di persone si sono divise nei vari punti di osservazione preparati: c’è chi ha scelto di sistemarsi dietro le transenne in piazza Duomo e piazza Dante, chi si è piazzato all’inizio di corso Carducci. In molti hanno anche curiosato nell’open village sistemato in piazza Esperanto ed animato da gazebo con sponsor, prodotti per gli appassionati delle due ruote, ma anche personaggi curiosi e coloratissimi. I bambini hanno sorseggiato un tè offerto nei gazebo o gustato biscotti o gelati e hanno trascorso in allegria l’uscita da scuola.
La grande festa è stata però consumata in piazza Nassyrija, dove il comitato organizzatore, la Rcs, ha sistemato un grande palco, che ha accolto e presentato i ciclisti subito dopo la firma di presenza.
Il pubblico ha gradito lo show messo in piedi con la collaborazione degli speaker di Rds e ha lungamente applaudito i campioni. Il boato più grosso è stato riservato ad Aru, secondo in graduatoria generale, Petacchi, Basso e all’emergente Formolo. L’apoteosi si è avuta al momento della salita sul palco della maglia rosa, lo spagnolo Alberto Contador, che si è presentato al via nonostante la brutta caduta e l’infortunio alla spalla sinistra.
In un clima di grande festa, per due ore, tra belle ragazze, vecchi campioni, come Vittorio Adorni e Max Lelli, si è arrivati al via della sfilata cittadina. «Volutamente – dice il vicesindaco Paolo Borghi – abbiamo voluto mostrare al mondo intero le nostre bellezze, il Cassero e le mura, il Duomo, corso Carducci, un’arteria impotante come via dei Mille».
«È stato calcolato - aggiunge l’assessore allo sport Borghi - che oltre un miliardo di persone, tra televisione e web abbiano assistito alla partenza del Giro da Grosseto. Siamo doppiamente soddisfatti e il successo è il frutto di un lavoro di squadra fatto con Castiglione della Pescaia, ma anche con i comuni di Monterotondo Marittimo e Roccastrada».
A Castiglione della Pescaia, sede di arrivo, si era andati ben molte le previsioni in fatto di pubblico, ma Grosseto non è stato da meno. «Gli appassionati - sottolinea l’assessore Luca Ceccarelli - hanno avuto la possibilità di vedere da vicino i loro beniamini e lo spettacolo che è andato in scena è stato davvero coinvolgente».
La città è stata presa d’assalto da appassionati di ogni età e questo ha comportato modifiche al traffico da parte della polizia municipale. «Mi scuso per i disagi che abbiamo creato agli automobilisti - dice Borghi - ma iniziative sociali di questo genere, che tutti possono vedere senza spendere soldi, possono farci perdonare qualche divieto di sosta o strada bloccata, per garantire la massima sicurezza per tutti gli addetti ai lavori».
Grosseto, insomma, è stata la capitale dello sport. «Non dimentichiamo - sottolinea il delegato provinciale del Coni Daniele Giannini - che mentre i corridori si preparavano a partire per Fiuggi al parco di via Giotto sono scattati gli Europei Master che hanno portato da queste parti oltre tremila persone, compresi 1.110 atleti dai 35 agli ottanta anni».
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