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Cadde dal tetto del capannone Assolti i tre imputati

Cadde dal tetto del capannone Assolti i tre imputati

CASTELL'AZZARA. Assoluzione piena per i tre imputati residui del processo per l'incidente sul lavoro nel quale rimase ferito Kuka Nezir, a Selvena, la mattina del 15 dicembre 2010. Il giudice...

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CASTELL'AZZARA. Assoluzione piena per i tre imputati residui del processo per l'incidente sul lavoro nel quale rimase ferito Kuka Nezir, a Selvena, la mattina del 15 dicembre 2010. Il giudice Muscogiuri ha prosciolto per non aver commesso il fatto Stefano Busisi, 53 anni, amministratore dell'impresa affidataria Busisi Ecologia srl, Eraldo Guerrini, 85 anni, committente dei lavori, Alberta Guidi, 56 anni, presidente del consiglio di amministrazione della società cooperativa La Colonna di cui Nezir era dipendente (difese Zaru, Corsini e Sarpa). Il pm onorario Tozzi aveva sollecitato 3 mesi per ciascuno. La parte civile avvocato Rivolta si era associata alla richiesta di condanna e aveva avanzato una richiesta di provvisionale da 50mila euro.

L'incidente era avvenuto nel cantiere aperto nell'officina di Guerrini, a Selvena di Castell'Azzara. Come accertato dal servizio Asl di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, l'operaio era sul tetto di un capannone ed era sprovvisto di protezione contro le cadute dall'alto: aveva messo i piedi sopra una lastra di eternit che non aveva retto il suo peso e così l'operaio era caduto sul pavimento dell'officina dopo un volo di 6-7 metri. Erano stati i colleghi a prestare i primi soccorsi. Le fratture riportate erano state giudicate guaribili in oltre quaranta giorni. Ai tre imputati erano contestate violazioni in materia di prevenzione infortuni e sicurezza, e in particolare per quanto riguarda il piano operativo e il piano di lavoro. In precedenza, aveva patteggiato 2 mesi il preposto della società La Colonna, Cristiano Onori, presente sul tetto quel giorno, accusato di non aver sovrinteso e vigilato affinché i dipendenti osservassero gli obblighi di legge. Il dibattimento ha fatto luce sulle modalità di svolgimento dei lavori di quel giorno, chiarendo i movimenti dell'operaio, quali erano i suoi compiti e cosa gli era stato ordinato di fare. Motivazioni entro quindici giorni. (p.s.)

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