Il dolore
Arrestato al bar mentre gioca a carte
Gli amici lo hanno aspettato a lungo per riprendere la partita ma il giudice aveva revocato la sospensione del carcere
SCANSANO. «Bisogna aspettare Federico per giocare la prossima mano». Ma Federico, al tavolo del bar di Baccinello dove stava giocando la sua partita a carte, non è tornato. I suoi amici sono rimasti con un palmo di naso, quando si sono accorti che la partita era finita. E che Federico era stato portato in carcere.
Un bar di Baccinello, tavoli e sedie occupate da chi si conosce da una vita. Una partita a carte interrotta dai carabinieri che giovedì pomeriggio sono entrati nel locale e hanno chiesto all’uomo di seguirlo. Federico Ferrari, 63 anni, aveva un vecchio conto in sospeso con la giustizia. L’uomo era stato processato e condannato per una vecchia truffa messa a segno a Cividale del Friuli. Poi aveva ottenuto la sospensione della pena che però, su ordinanza del giudice, è stata revocata.
Mancano pochi mesi per chiudere quel conto con la giustizia. Ma i carabinieri, due in divisa e due in borghese, sono andati a prenderlo al bar, dopo averlo cercato a casa. «Ci segua, dobbiamo parlarle», hanno detto. Lui si è alzato dal tavolo del bar che non erano ancora le due del pomeriggio. La solita scena che si vede in tanti bar di paese.
L’uomo, che ha lavorato come agente immobiliare e poi come rappresentante di vini giovedì subito dopo pranzo è andato al bar a prendere il caffè. Poi si è messo seduto per la tradizionale partita di carte, interrotta dall’arrivo dei carabinieri.
Quando i militari della stazione di Scansano sono entrati nel bar per chiedergli di uscire, i suoi compagni di partita credevano che presto sarebbe tornato e hanno deciso di aspettarlo. Hanno posato le carte che avevano in mano sperando che quell’interruzione non durasse a lungo. Ma i minuti passavano, uno dietro l’altro e Ferrari non tornava. Preoccupati, si sono poi informati su cosa fosse successo e hanno scoperto che il loro amico per questa volta avrebbe dovuto passare la mano.
Un vecchio conto ancora in sospeso da regolare prima di poter tornare un’altra volta lì al bar di Baccinello dove lo aspettano tutti. E dove tutti, nonostante questo episodio, parlano di lui come di una brava persona, pronta a farsi in quattro per tutti. A dare una mano quando c’è bisogno. Il mazzo di carte è ancora sul tavolo, e lì resterà finché Federico non tornerà a giocare.
@francegori
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